La Chiesa Cattolica e l'Omosessualità
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
In questi giorni si sta molto discutendo di Unioni Omosessuali e Diritto di Adozione delle Coppie Gay. In Francia ci sono state numerose manifestazioni di Cattolici che hanno voluto esprimere la loro fede e dire che non si può sovvertire l'ordine naturale della Famiglia Tradizionale per far spazio ad un 'surrogato' di famiglia formata da due uomini o da due donne. Ma, detto questo, la Chiesa Cattolica cosa dice in merito? Qual è l'atteggiamento della Chiesa Cattolica nei confronti delle relazioni omosessuali?
"La Chiesa dice sì:
- al rispetto della persona omosessuale, alla quale, proprio in quanto persona, si deve dignità, accoglienza, aiuto. Non si può infatti dimenticare che la persona umana, in quanto creata a immagine e somiglianza di Dio, precede e trascende la propria sessualità, il proprio orientamento sessuale;
- alla distinzione:
a) tra peccatore e peccato;
b) tra orientamento e atto omosessuale;
- al rispetto degli specifici diritti delle singole persone, diritti che anche gli omosessuali hanno in quanto persone e in quanto cittadini né più né meno delle altre persone umane, e non in quanto omosessuali;
- all’educazione e, per quanto possibile, alla guarigione della persona omosessuale;
- all’avvio di iniziative pastorali concrete a favore dell’omosessuale;
- alla chiamata alla castità e alla santità dell’omosessuale;
- alla preghiera e alla vita sacramentale, quali luce e aiuto perché l’omosessuale possa vivere nella castità.
La Chiesa dice no:
- all’approvazione del comportamento omosessuale o della relazione omosessuale;
- alla concezione dell’omosessualità come una dimensione del tutto al di fuori o al di sopra delle norme morali;
- alla legalizzazione o all’equiparazione della relazione omosessuale al matrimonio;
- ad ogni marchio di ingiusta discriminazione, a ogni eventuale forma di rifiuto, di emarginazione o di disprezzo nei confronti della persona omosessuale". (Mons. Raffaello Martinelli, Primicerio della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo in Roma)
Siccome questo è un tema molto dibattuto sia nelle Trasmissioni Televisive che sui Social Network ritengo opportuno dire anche io la mia citando un autorevole Sacerdote della Chiesa Cattolica come è Mons. Martinelli per far capire che non tutto quello che viene detto è in linea con il Magistero della Chiesa.
Come ben sappiamo ci sono Sacerdoti che sostengono si debbano approvare i Matrimoni gay ma la Chiesa Cattolica a questo dice NO in quanto "non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia. Il matrimonio è santo, mentre le relazioni omosessuali contrastano con la legge morale naturale. Nella Sacra Scrittura le relazioni omosessuali sono condannate come gravi depravazioni (cfr. Romani 1: 24-27; 1 Corinzi 6: 10; 1 Timoteo 1: 10)". (Autore citato)
San Paolo, nelle sue Lettere, scrive: 'Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento'. (Romani 1: 24-27)
'Né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio'. (1 Corinzi 6: 10)
E, per finire, san Paolo definisce 'i fornicatori, i pervertiti, i trafficanti di uomini, i falsi, gli spergiuri' (1 Timoteo 1: 10) contrari alla sana dottrina.
La mia parola conta poco e nulla ma chi difende i Matrimoni Omosessuali forse non è conscio del fatto che la Chiesa Cattolica, interpretando le Scritture, dice con chiarezza che il Matrimonio Omosessuale non ha senso in quanto "l’assenza della bipolarità sessuale crea ostacoli allo sviluppo normale dei bambini eventualmente inseriti all’interno di queste unioni omosessuali. Ad essi manca l’esperienza della maternità o della paternità. Inserire dei bambini nelle unioni omosessuali per mezzo dell’adozione significa di fatto fare violenza a questi bambini, nel senso che ci si approfitta del loro stato di debolezza per introdurli in ambienti che non favoriscono il loro pieno sviluppo umano". (Autore citato)
Mons. Raffaello Martinelli non è uno sciocco o uno sprovveduto ma è un Sacerdote della Diocesi di Bergamo che ha conseguito il Dottorato in Sacra Teologia con specializzazione in Pastorale Catechistica presso l’Università Lateranense di Roma e la Laurea in Pedagogia all’Università Cattolica di Milano.
Dal 1980 è a servizio della Congregazione per la Dottrina della Fede, ove ha collaborato per oltre 23 anni con l’Eminentissimo Cardinale Joseph Ratzinger, che è poi diventato Papa Benedetto XVI.
Ha coordinato i lavori di preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, ed è stato impegnato, come redattore e coordinatore della segreteria, nella elaborazione del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica.
Dal 1987 è anche Rettore del Collegio Ecclesiastico Internazionale San Carlo, e Primicerio della Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo al Corso, a Roma.
E’ Prelato d’onore di Sua Santità.
Carissimi fratelli e sorelle, non lasciatevi incantare da chi dice che è la Chiesa a non volere i Matrimoni Omosessuali. Dalle riflessioni e dagli studi di Mons. Martinelli sappiamo che i Matrimoni Omosessuali sono contro il volere di Dio, in quanto, la Bibbia ha numerosi passi che parlano proprio di questo tema.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it