Il fatto che io viva non dipende da me
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
In questa Domenica in cui si celebra la Santissima Trinità voglio condividere con voi un pensiero di Papa Ratzinger che mi accompagna da lungo tempo. Il Santo Padre, rivolgendosi a ciascuno di noi, disse: "Il fatto che io viva non dipende da me; il fatto che ci siano state persone che mi hanno introdotto nella vita, che mi hanno insegnato cosa sia amare ed essere amati, che mi hanno trasmesso la fede e mi hanno aperto lo sguardo a Dio: tutto ciò è grazia, non è fatto da me.
Da noi stessi non avremmo potuto fare nulla se non ci fosse stato donato: Dio ci anticipa sempre e in ogni singola vita c’è del bello e del buono che noi possiamo riconoscere facilmente come sua grazia, come raggio di luce della sua bontà. Per questo dobbiamo essere attenti, tenere sempre aperti gli “occhi interiori”, quelli del nostro cuore.
E se noi impariamo a conoscere Dio nella sua bontà infinita, allora saremo capaci anche di vedere, con stupore, nella nostra vita – come i Santi – i segni di quel Dio, che ci è sempre vicino, che è sempre buono con noi, che ci dice: Abbi fede in me!". (Benedetto XVI, 4 Luglio 2010)
Carissimi fratelli e sorelle, leggendo queste parole dobbiamo chiederci: 'ho mai pensato che la mia vita è un dono di Dio?', 'ho mai pensato che in tutti quelli che incontro c'è del bello e del buono?'.
In questa importante Domenica per la Chiesa Cattolica fermiamoci un momento per riflettere sulle parole di Benedetto XVI che ci chiede di meditare sulle parole di Gesù che ci dice: 'Abbi fede in me!'.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it