Gesù ai devoti del suo Sacro Cuore
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Siccome nel Mese di Giugno la Chiesa Cattolica celebra il Sacro Cuore di Gesù penso sia doveroso dirvi che Gesù, in una delle molte apparizioni a Santa Margherita Maria Alacoque, disse: "A tutti i devoti AL MIO SACRATISSIMO CUORE
1. Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
2. Metterò la pace nelle loro famiglie.
3. Li consolerò in tutte le loro pene.
4. Sarò loro rifugio sicuro durante la vita e soprattutto alla loro morte.
5. Spargerò abbondanti benedizioni su tutte le loro imprese.
6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l'oceano infinito della misericordia.
7. Le anime tiepide diventeranno ferventi.
8. Le anime ferventi si eleveranno a grande perfezione.
9. Benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e onorata.
10. Darò ai sacerdoti il dono di toccare i cuori più induriti.
11. Le persone che propagheranno questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore, dove non sarà mai cancellato.
12. Io prometto nell'eccesso della misericordia del mio Cuore che il mio amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro rifugio sicuro in quell'ora estrema". (Le 12 promesse di Gesù)
Ma come diventare Cristiani devoti e ferventi zelatori del Sacro Cuore di Gesù?
Innanzitutto comportandosi bene, seguendo l'insegnamento del Santo Padre, osservando i Comandamenti e poi recitando orazioni per la salvezza delle anime. Dal Cuore squarciato di Gesù, infatti, uscirono il Sangue Redentore e l'Acqua della Misericordia.
Carissimi fratelli e sorelle, non smettiamo mai di affidarci al Sacro Cuore di Gesù e recitiamo con fede: "Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico oggetto del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell'ora della mia morte".
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it