L'anno della Fede

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Gioia!

Molti di noi si saranno certamente chiesti: "Perchè il Papa ha proclamato un Anno della Fede?".

Proprio ieri mi son trovato a discuterne con un amico che mi diceva di non essere d'accordo con il Papa perchè, secondo lui, la fede va vissuta sempre e non in un anno particolare.

In realtà questo è vero! La nostra fede va approfondita, curata e coltivata giorno per giorno fino alla fine del mondo perchè non può essere sminuita o data per scontato.

Mons.-Fisichella-e-Papa-Benedetto-XVI.jpgBenedetto XVI in questi primi anni di pontificato ha notato che negli uomini e nelle donne del XXI secolo si sono spenti o affievoliti il desiderio di Dio e del bene perciò, con amore di padre, ha indetto un Anno della Fede dicendo che: "la missione della Chiesa, come quella di Cristo, è essenzialmente parlare di Dio, fare memoria della sua sovranità, richiamare a tutti, specialmente ai cristiani che hanno smarrito la propria identità, il diritto di Dio su ciò che gli appartiene, cioè la nostra vita. Proprio per dare rinnovato impulso alla missione di tutta la Chiesa di condurre gli uomini fuori dal deserto in cui spesso si trovano verso il luogo della vita, l’amicizia con Cristo che ci dona la vita in pienezza". (Benedetto XVI, Discorso di indizione dell'Anno della Fede)

Con queste parole il Santo Padre ha spiegato che la Chiesa vuole mettere in risalto "la sovranità di Cristo sul mondo", "il diritto di Dio sulla nostra vita" e "la Parola di Dio come luogo della vita vera". Se si analizza a fondo ciascuno di questi punti ci si rende conto che il Papa e la Chiesa vogliono condurre ogni Cristiano alla vera fonte della loro vita che è Gesù Cristo.

Carissimi fratelli e sorelle, con le parole di mons. Rino Fisichella, vi dico che: "nessuno può sentirsi escluso dall’essere positivamente provocato sul senso della vita e sulle grandi questioni che soprattutto ai nostri giorni colpiscono per la persistenza di una crisi complessa che aumenta gli interrogativi ed eclissa la speranza. Porsi la domanda sulla fede non equivale a estraniarsi dal mondo, piuttosto fa prendere coscienza della responsabilità che si ha nei confronti dell’umanità in questo frangente storico". (Rino Fisichella, Osservatore Romano, 16 Maggio 2012)

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

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