Benedetto XVI e l'Adorazione Eucaristica
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Ieri sera il Santo Padre ha tenuto un'omelia sul valore della Celebrazione Eucaristica e sul ruolo dell'Adorazione Eucaristica nella vita della Chiesa e ha voluto sottolineare la loro complementarietà dicendo che: "è sbagliato contrapporre la celebrazione e l’adorazione, come se fossero in concorrenza l’una con l’altra. E’ proprio il contrario: il culto del Santissimo Sacramento costituisce come l’«ambiente» spirituale entro il quale la comunità può celebrare bene e in verità l’Eucaristia. Solo se è preceduta, accompagnata e seguita da questo atteggiamento interiore di fede e di adorazione, l’azione liturgica può esprimere il suo pieno significato e valore.
L’incontro con Gesù nella Santa Messa si attua veramente e pienamente quando la comunità è in grado di riconoscere che Egli, nel Sacramento, abita la sua casa, ci attende, ci invita alla sua mensa, e poi, dopo che l’assemblea si è sciolta, rimane con noi, con la sua presenza discreta e silenziosa, e ci accompagna con la sua intercessione, continuando a raccogliere i nostri sacrifici spirituali e ad offrirli al Padre". (Benedetto XVI, Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, 07 Giugno 2012, Omelia)
Carissimi fratelli e sorelle, seguendo l'insegnamento del Papa cerchiamo di ricordare che la nostra vita ha poco senso e poco valore se non affonda le sue radici nell'Eucarestia. Impegniamoci ad entrare ogni tanto in una Chiesa per sostare un momento di fronte al Tabernacolo e dire: "Gesù lo so che tu mi ami". Il solo fatto di riconoscere di essere amati dall'Amore ci renderà più docili all'azione dello Spirito Santo e ci farà affrontare la vita in modo più cristiano.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it