"L'amore ricopre ogni colpa"
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
"Nel libro dei Maccabei [2 Maccabei 12: 46] si legge: «Santo e salutare è il pensiero di pregare per i morti, affinché siano liberati dai loro peccati». Ma per i defunti che sono in paradiso non si deve pregare, poiché essi non hanno bisogno di nulla. E neppure si può pregare per quelli che sono all‘inferno, poiché questi non possono essere liberati dai loro peccati. Perciò dopo questa vita ci sono alcuni non ancora liberati dai peccati, ma capaci di esserne liberati. E costoro hanno la carità, senza la quale non c‘è remissione dei peccati: poiché, come dicono i Proverbi [10: 12], «l‘amore ricopre ogni colpa». Quindi essi non sono destinati alla morte eterna: poiché, come dice il Signore [Giovanni 11: 26], «chi vive e crede in me non morirà in eterno». Essi però non verranno introdotti nella gloria se non purificati: poiché nulla di impuro vi può giungere, come risulta dall‘Apocalisse [21: 27]. Quindi non resta che compiere un purgatorio dopo la vita presente" (San Tommaso d'Aquino, "Summa Teologica", "Qaestio de Purgatorio")
San Tommaso ci invita a non smettere mai di pregare per le anime di coloro che ancora non si trovano in Paradiso e che hanno necessità di essere liberati dal peccato. La preghiera è una grande forma di carità perchè è un atto gratuito d'amore e, come dice la Scrittura, "l'amore ricopre ogni colpa" (Proverbi 10: 12).
Carissimi fratelli e sorelle, preghiamo per i nostri cari defunti e per gli amici che ci hanno preceduto nella Casa del Padre. Preghiamo affinchè tante anime che sono nel Purgatorio possano andare diritte in Paradiso.
Con l'affetto che da sempre mi lega a voi vi saluto.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it