I credenti in Cristo non possono restare divisi
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Siamo nel bel mezzo della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani e credo fermamente che il nostro impegno a costruire la concordia e la fratellanza con tutti gli uomini e le donne di buona volontà che professano la loro fede in Cristo debba aumentare e fruttificare. Non lasciamo passare questa settimana come se nulla fosse. Aumentiamo il nostro impegno di preghiera affinchè il Signore ci veda uniti almeno sul fronte dell'orazione. Cerchiamo, con cuore sincero, di ricordare che: “Cristo chiama tutti i suoi discepoli all'unità [e che] uniti nella sequela dei martiri, i credenti in Cristo non possono restare divisi. Se vogliono veramente ed efficacemente combattere la tendenza del mondo a rendere vano il Mistero della Redenzione, essi debbono professare insieme la stessa verità sulla Croce. La Croce! La corrente anticristiana si propone di mortificarne il valore, di svuotarla del suo significato, negando che l'uomo ha in essa le radici della sua nuova vita; pretendendo che la Croce non sappia nutrire né prospettive né speranze: l'uomo, si dice, è soltanto un essere terreno, che deve vivere come se Dio non esistesse”. (Giovanni Paolo II, Enciclica “Ut unum sint” del 25 Maggio 1995, Paragrafo 1)
Queste parole di Papa Giovanni Paolo II ci devono far riflettere un momento e devono far sorgere in noi una domanda: “cosa sto facendo io per far sì che il mondo creda in Cristo?”. Una domanda alla quale ognuno di noi deve rispondere interiormente con sincerità perchè in un mondo contrassegnato da divisioni e contese è quanto mai necessario diventare autentici testimoni di unità e di pace.
Carissimi fratelli e sorelle, il Papa scrive che “i credenti in Cristo non possono restare divisi” ed è vero! Quest'oggi, quindi, recitiamo un'Ave Maria alla Madonna affinchè ci aiuti ad essere uomini e donne del dialogo in un mondo in cui il mutismo dilaga e miete vittime.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it