'Chi è capace di svelare l'infinito amore di Dio?'

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Bene!

San-Clemente.jpgLa Liturgia delle Ore di oggi propone una bellissima riflessione di San Clemente che parla della carità commentando la Lettera ai Corinzi di San Paolo. Il Santo Clemente, cercando di far comprendere la profondità e l'ampiezza della carità scrive: "Colui che possiede la carità in Cristo mette in pratica i comandamenti di Cristo. Chi è capace di svelare l'infinito amore di Dio? Chi può esprimere la magnificenza della sua bellezza? L'altezza a cui conduce la carità, non si può dire a parole. La carità ci congiunge intimamente a Dio, «la carità copre una moltitudine di peccati» (1 Pt 4:8), la carità tutto sopporta, tutto prende in santa pace. Nulla di volgare nella carità, nulla di superbo. La carità non suscita scismi, la carità opera tutto nella concordia. Nella carità tutti gli eletti di Dio sono perfetti, mentre senza la carità niente è gradito a Dio. Con la carità Dio ci ha attirati a sé. Per la carità che ebbe verso di noi il Signore nostro Gesù Cristo, secondo il divino volere, ha versato per noi il suo sangue e ha dato la sua carne per la nostra carne, la sua vita per la nostra vita. Vedete, o carissimi, quanto è grande e meravigliosa la carità e come non si possa esprimere adeguatamente la sua perfezione. Chi è meritevole di trovarsi in essa, se non coloro che Dio ha voluto rendere degni? Preghiamo dunque e chiediamo dalla sua misericordia di essere trovati nella carità, liberi da ogni spirito di parte, irreprensibili". (San Clemente I, Papa, "Lettera ai Corinzi")

Carissimi fratelli e sorelle, ormai sapete bene che sono innamorato di san Paolo e delle sue Lettere perchè vedo nei suoi scritti la presenza reale di Cristo che non mi lascia mai solo e che non mi abbandona neppure quando sono nel peccato perchè, come sappiamo, "dove abbonda il peccato, sovrabbonda la grazia" (Romani 5:20) perciò, oggi, ho voluto condividere questa bellissima riflessione del Papa Clemente per gioire con voi del fatto che "Gesù Cristo ha versato per noi il suo sangue e ha dato la sua carne per la nostra carne, la sua vita per la nostra vita".

Impariamo da Gesù ad amare senza condizioni e ad accettare le persone come sono senza cercare di cambiarle. Impariamo da Gesù che nessuno è cattivo e che tutti possono e devono avere una seconda possibilità nella vita. Impariamo da Gesù ad essere portatori di pace e di concordia nel nostro quotidiano. Impariamo da Gesù a non aver paura di "sporcarci le mani" per aiutare chi è nel bisogno. Insomma, per farla breve, impariamo da Gesù la carità.

Con l'affetto che da sempre mi lega a voi vi saluto ricordandovi che oggi ho organizzato su Facebook l'evento di preghiera: "Una decina del Rosario per l'Unità dei Cristiani". Chi di voi vorrà recitare un Padre Nostro, dieci Ave Maria e un Gloria al Padre per questa intenzione mi farà di certo cosa gradita.

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post