In ricordo di Fedor Dostoevskij
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Tutti noi a scuola abbiamo studiato sui Romanzi di Dostoevskij e ci siamo appassionati attraverso le sue bellissime descrizioni della Russia ottocentesca. Oggi, con questo mio Blog, voglio ricordare questo grande Scrittore nel 132° anniversario della morte.
"Il 9 febbraio 1881, [infatti], muore a San Pietroburgo lo scrittore russo Fedor Dostoevskij. Considerato uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi dell'Ottocento, è noto per evere scritto alcuni celebri romanzi, tra cui "Memorie dal sottosuolo", "Delitto e castigo", "L'idiota", "I demoni" e "I fratelli Karamazov", in cui emerge la sua straordinaria abilità nel delineare i caratteri morali dei personaggi. Nato in una famiglia benestante e avviato alla carriera militare, la sua vita cambia radicalmente quando, abbandonato il servizio militare per dedicarsi esclusivamente alla scrittura, viene accusato di essere un sovversivo e costretto ai lavori forzati in Siberia, dove trascorre quattro anni". ("Di più TV", 12 Febbraio 2013, Cairo Editore)
Come si può notare da queste poche righe biografiche di Dostoevskij i Comunisti del Regime Russo accusavano chiunque di essere sovversivo, nemico del popolo, nemico della nazione, ecc...
Carissimi fratelli e sorelle, ho voluto parlare con voi di questo grande, grandissimo, scrittore per non far calare il sipario sulle troppe persone che nella storia sono state vittime di persecuzione politico-ideologica da parte della Sinistra e, in modo particolare, dei Comunisti. Non possiamo dimenticare le atroci violenze che il Comunismo ha compiuto (e continua a compiere) nella storia. Non possiamo dimenticare che per mano dei Comunisti sono morte 350mila persone nelle Foibe e che, in Italia, è stato barbaramente ucciso l'On. Aldo Moro.
Preghiamo per la conversione dei Comunisti e per la Pace nel mondo.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it