Un po' di Storia dei Matrimoni Omosessuali

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Bene!

Matrimoni-Gay.jpgFino a qualche anno fa le Associazioni e i Movimenti di Gay e Lesbiche sostenevano che il matrimonio fosse una farsa e che servisse solo a vincolare e dirigere la vita degli individui. Durante i vari Gay "carnevale" Pride sfoggiavano abiti da sposa pittoreschi e discutibili con cartelli che attaccavano gli etero, la Chiesa e il Papa. La società tutta ha sempre tollerato questi comportamenti e atteggiamenti dichiaratamente antiCattolici sminuendo così il ruolo della Fede in una nazione nata Cristiana.

Adesso le stesse Associazioni di Gay e Lesbiche, in barba al loro pensiero di qualche anno fa, chiedono d potersi sposare, di poter adottare bambini e di poter ricorrere agli "uteri in affitto". Francamente questo credo che sfiori il ridicolo e il massimo della contraddittorietà.

Non si può dire che il Matrimonio è una catena e poi chiedere di essere incatenati!

Per correttezza e per chiarezza storica vi riporto un articolo di una bravissima giornalista che ha spiegato in poche righe, e certamente meglio di me, quello che vi ho appena detto: "«La completa rivoluzione sessuale delle persone non può esistere a meno che le istituzioni sociali non siano abolite», era uno degli slogan del movimento per i diritti omosessuali che si organizzò sfilando per la prima volta nel 1969 a New York. «Il matrimonio è un’istituzione malata e oppressiva», recita un manifesto gay pubblicato nel 1970. «Siamo uomini e donne che, sin dal tempo dei nostri primi ricordi, ci siamo ribellati alla struttura del ruolo dei sessi e a quella del nucleo familiare», scrive nel 1972 Martha Shelley, una delle attiviste lesbiche più note di quegli anni. Perché lo stesso movimento sembra aver tradito i suoi scopi? A chiederselo, a ridosso del voto inglese, è Brendan O’Neill, editorialista del quotidiano inglese The Telegraph. Scrive il giornalista: «Il movimento gay, nel passare dal disgusto per il matrimonio al desiderio di viverlo (…) ha avuto un mutamento senza precedenti anche per la politica radicale moderna». Prima gli attivisti omosessuali chiedevano allo Stato di essere lasciati in pace, rivendicavano autonomia, sottolinea l’editorialista, «affinché la morale della maggioranza uscisse dalle loro vite e permettesse loro di fare tutto ciò che volevano». Ora chiedono di entrare «nelle loro esistenze e di dare la benedizione al loro stile di vita e alle loro relazioni, perché dica a tutti gli effetti: “Il tuo modo di vivere è valido. Lo accettiamo”». Perché si passa dall’«autonomia all’omologazione»? Si chiede il giornalista. Che la richiesta in fondo sia la stessa travestita dalla parola matrimonio? Che il cambiamento sia solo strategico? E si usino mezzi migliori per ottenere lo stesso obiettivo? Fa riflettere, continua O’Neill, il fatto che «persino il principale nucleo di rivoluzionari, nominato “Stonewall” dopo la marcia di New York del 1969, stia ora usando tutte le sue energie nel combattere per il diritto di entrare in una istituzione che i suoi stessi membri volevano distruggere»". (Benedetta Frigerio, "«Il matrimonio è da abolire», hanno detto per anni gli attivisti gay. Perché ora vogliono sposarsi?", www.tempi.it del 07 Febbraio 2013)

Carissimi fratelli e sorelle, come ben sapete, in Italia le Unioni Gay non sono state ancora approvate ma il Parlamento sarà presto chiamato a riflettere su questa tematica che adesso va tanto di moda. Sappiamo bene che "Sinistra Ecologia e Libertà" di Nichi Vendola, "Partito Democratico" di Pierluigi Bersani e "Amnistia Giustizia e Libertà" di Marco Pannella vogliono una Legge che permetta alle coppie omosessuali di godere degli stessi diritti di una coppia eterosessuale regolarmente istitutita. Tutto questo ha dell'incredibile e dell'increscioso, per cui, come Cattolici abbiamo il dovere di non votare per questi Partiti affinchè venga tutelata e protetta la Famiglia Tradizionale voluta da Dio.

Vi saluto e vi ringrazio per l'affetto con cui mi leggete.

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post