I giovani, Don Bosco e la Divina Provvidenza

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Bene!

San Giovanni BoscoIl 13 Maggio abbiamo ricordato e festeggiato Madre Maria Domenica Mazzarello, Fondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice, figlia spirituale prediletta da Don Bosco e Religiosa esemplare.

Madre Mazzarello, assieme a Don Bosco, ha cresciuto ed educato decine di giovani che nell'Oratorio hanno imparato ad amare Gesù, a pregare la Madonna e a confidare nella Divina Provvidenza.

I Salesiani e le Salesiane continuano a formare decine di giovani alla scuola di Don Bosco e di Madre Mazzarello e, con grande zelo apostolico, hanno un fitto programma di formazione per quelli che nel gergo dell'Oratorio sono chiamati Animatori.

Uno dei primissimi giovani di San Giovanni Bosco ha parlato dei primi tempi dell'Oratorio e i Salesiani - in uno dei Campi Animatori - hanno presentato questa testimonianza: "Da pochi giorni ero entrato all’Oratorio e facevo il corso di retorica. Non potendo adattarmi al vitto troppo modesto e alle abitudini dell’istituto, intendevo allontanarmi. Un bel mattino andai da Don Bosco a confessarmi in mezzo ad una accolta di giovani che lo circondavano da ogni parte. Fu appunto mentre io stavo per confessarmi, che venne un giovane inserviente ad avvertire Don Bosco che non si poteva dare ai giovani la colazione, perché non vi era più pane. Noto che in questo frattempo i giovani assistevano alla santa Messa, dopo la quale a ciascuno veniva distribuita una pagnottella. Don Bosco rispose: – Andate a prenderne in panetteria dal Signore Magra –. Soggiunse l’altro: – Non ne ha più portato, ne vuole portarne, perché non l’hanno pagato, e sento che il debito è di ben dieci mila lire (50.000 € d’oggi) –. Allora Don Bosco aggiunse: – Andate a cercare nella dispensa tutto quello che vi è, e raccogliete anche quello che può essere sparso nei refettori –. L’altro se ne andò, e io continuai a confessarmi, non dandomi grande pensiero che potesse mancarmi la colazione, perché dopo pochi istanti intendevo partire per casa mia. Avevo appena finito di confessarmi, quando ritornò il medesimo individuo, e la Messa era alla fine, a dire nuovamente a Don Bosco: – Ho raccolto tutto, e sono poche pagnottelle, non sono sufficienti al bisogno –. Sollecitava Don Bosco, che quietamente continuava a confessare, perché volesse dare ordini in proposito. Don Bosco fece cenno che non s’inquietasse, che a momenti sarebbe venuto egli stesso. Difatti, confessato il giovane che gli stava dappresso, si alza e si avvia alla porticina della sacrestia, dalla quale i giovani uscivano, e alla cui porta si distribuiva il pane. Memore io allora di altri fatti miracolosi uditi sul suo conto e preso dalla curiosità, lo precedetti per andarmi a collocare a luogo conveniente per poter veder bene e considerare ogni cosa a mio agio. Uscendo incontrai la madre mia sulla porta, la quale era venuta a prendermi per riportarmi a casa. Le feci cenno di aspettare perché volevo vedere qualche cosa; e ritiratasi mi collocai proprio dietro Don Bosco che già si era accinto a distribuire le pagnottelle ai giovani. Guardai tosto il cesto e vidi che conteneva al più una quindicina o una ventina di pagnottelle. Don Bosco intanto distribuisce il pane ai giovani contenti di riceverlo da lui, gli baciano la mano, mentre a ciascuno dice una parolina e dispensa un sorriso. Ricevono tutti e trecento il pane, e quando la distribuzione è finita, io considero di nuovo la cesta del pane, e con grande mia ammirazione vedo la stessa quantità che era stata arrecata prima, senza che fosse stato recato altro pane o mutato il cesto. Corro allora difilato da mia madre, e senza dire altro le partecipo che io non voglio più andare via, e mi perdoni di averle recato quel disturbo. Le raccontai di quanto aveva appena visto e che non voleva lasciare una casa benedetta da Dio. E questa è la sola ragione che mi indusse a restare all’Oratorio di Don Bosco e in seguito ad aggregarmi tra i suoi figliuoli". ("Maria Domenica Mazzarello e Don Bosco", Sussidio per Animatori dei Salesiani Don Bosco)

Carissimi fratelli e sorelle, a questa testimonianza penso ci sia poco da aggiungere se non una preghiera a Maria Ausiliatrice per chiederle di diventare sempre più simili a Don Bosco.

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

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