Manifestare sì ma in Pace
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
In questi giorni i telegiornali ci stanno facendo vedere immagini di inaudita violenza che ci mostrano manifestazioni sfociate nel sangue e nella guerriglia. Vi pare possibile che un uomo possa anche solo pensare di ferire o uccidere un altro uomo per le sue idee? Vi pare possibile che un Paese democratico come l'Italia non sappia garantire la libertà di pensiero ai suoi Cittadini?
Vedendo tutto ciò mi sono spesso posto queste domande e non vi nascondo che purtroppo non ho ancora trovato una risposta adeguata ed esaustiva che riuscisse a tranquillizzarmi e a farmi sperare in un futuro più pacifico.
Oggi, 14 Maggio 2013, ricorre il 36esimo anniversario della morte di Antonio Custra, Vicebrigadiere 25enne della Polizia di Stato, ucciso dai militanti della Sinistra Extraparlamentare Indipendente a Milano mentre garantiva l'ordine pubblico nelle strade milanesi.
Il Vicebrigadiere Antonio Custra "lasciò la moglie incinta, e sua figlia nacque alcuni mesi dopo la sua morte". (Wikipedia.it)
Vi rendete conto che quel povero poliziotto aveva la mia età? Aveva tutta una vita davanti. Attendeva la nascita di una creatura frutto dell'amore che c'era tra lui e sua moglie.
Chi manifesta - e lo fa con spirito di violenza - pensa alle conseguenze dei suoi gesti violenti? Chi manifesta in nome di un ideale e uccide chi non la pensa come lui cosa ha nel cervello? Chi uccide in nome di un'ideologia non ha un cuore? Non ha la consapevolezza del fatto che siamo tutti fratelli e figli di uno stesso Dio?
Per fortuna il Vicebrigadiere Custra ha avuto un po' di giustizia visto che "Durante la manifestazione, grazie alla presenza di diversi fotografi, vennero scattate diverse foto che poi furono pubblicate, nei giorni successivi, da tutti i quotidiani del tempo. Una tra tutte, che mostrava un autonomo (Giuseppe Memeo) nell'atto di impugnare a due mani una pistola, puntata ad altezza d'uomo, divenne uno dei simboli della violenza di strada degli Anni di piombo e della degenerazione dello scontro politico: dalle manifestazioni di piazza, alle bombe Molotov, fino all'uso delle armi da fuoco". (Wikipedia.it)
Carissimi fratelli e sorelle, i fatti che vi ho narrato sono accaduti nel 1977 ma in questi ultimi mesi ho visto ripetersi a mo' di 'copia e incolla' queste stesse scene. Possiamo permetterci 'il lusso' di tornare a vivere in un Paese minato da violenza, soprusi, odio e morte? IO DICO NO!
Pregate con me per l'anima di Antonio Custra, per la sua Vedova e per la bambina che lui ha potuto veder crescere solo dal Paradiso.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it