Gesù vuole mettersi dalla parte dei peccatori
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Questa mattina il Santo Padre ha celebrato l'Eucarestia nella Cappella Sistina amministrando il Sacramento del Battesimo a 20 bambini. Nella sua bellissima Omelia ha detto: "Gesù ha bisogno di penitenza e di conversione? Certamente no. Eppure proprio Colui che è senza peccato si pone tra i peccatori per farsi battezzare, per compiere questo gesto di penitenza; il Santo di Dio si unisce a quanti si riconoscono bisognosi di perdono e chiedono a Dio il dono della conversione, cioè la grazia di tornare a Lui con tutto il cuore, per essere totalmente suoi. Gesù vuole mettersi dalla parte dei peccatori, facendosi solidale con essi, esprimendo la vicinanza di Dio. Gesù si mostra solidale con noi, con la nostra fatica di convertirci, di lasciare i nostri egoismi, di staccarci dai nostri peccati, per dirci che se lo accettiamo nella nostra vita Egli è capace di risollevarci e condurci all’altezza di Dio Padre. E questa solidarietà di Gesù non è, per così dire, un semplice esercizio della mente e della volontà. Gesù si è immerso realmente nella nostra condizione umana, l’ha vissuta fino in fondo, fuorché nel peccato, ed è in grado di comprenderne la debolezza e la fragilità. Per questo Egli si muove a compassione, sceglie di “patire con” gli uomini, di farsi penitente assieme a noi. Questa è l’opera di Dio che Gesù vuole compiere: la missione divina di curare chi è ferito e medicare chi è ammalato, di prendere su di sé il peccato del mondo". (Benedetto XVI, Omelia nel giorno del Battesimo del Signore, 13 Gennaio 2013)
Da queste parole ho appreso molte cose e mi sono reso conto di essere fortunatissimo ad essere Cristiano. Gesù si mostra solidale con noi per farci capire che non siamo soli e che Egli ci ama davvero anche quando non siamo proprio così bravi. Gesù si è immerso realmente nella nostra condizione umana per vivere con noi il quotidiano e le fatiche della vita. Gesù è il Figlio di Dio ma, "pur essendo di natura divina, non considera un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio ma appare in forma umana umiliando se stesso facendosi ubbidiente fino alla morte di croce". (Cfr. Filippesi 2:6)
Carissimi fratelli e sorelle, impariamo l'umiltà da Gesù. Mettiamoci ai suoi piedi di fronte al Tabernacolo, ad un Crocifisso o ad una sua Immagine e chiediamogli di farci come Lui. Non tralasciamo il dialogo con Gesù, non tralasciamo un vero cammino spirituale, non stiamo nell'ozio e nell'indifferenza ma leggiamo ogni giorno la Parola di Dio.
Con affetto vi tengo nel mio cuore portandovi nella mia preghiera.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it