Gesù si commuove
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Ieri sera prima di dormire, come ogni sera, ho letto un brano della Bibbia e mi sono imbattutto in sette righe che mi hanno dato gioia grande e pace sublime. Nel testo in oggetto si narra che:
"Gesù percorreva città e villaggi, insegnava nelle sinagoghe e annunziava il regno di Dio, guariva tutte le malattie e tutte le sofferenze. Vedendo le folle Gesù ne ebbe compassione, perchè erano stanche e scoraggiate, come pecore che non hanno un pastore. Allora disse ai discepoli: 'La messe da raccogliere è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone del campo perchè mandi operai a raccogliere la sua messe". (Matteo 9: 35-38 - Bibbia Interconfessionale LDC-ABU)
Molte cose mi hanno colpito di questo testo. La prima cosa che mi ha fatto davvero rendere conto di quanto Dio ci ami è che "Vedendo le folle Gesù ne ebbe compassione". Ci rendiamo conto che pur essendo il Figlio di Dio Gesù trova il tempo di accorgersi di noi e di provare compassione davanti alla nostra stanchezza e al nostro scoraggiamento?
Ci rendiamo conto che la necessità di avere tanti Sacerdoti nasce dal fatto che Gesù si è reso conto del nostro bisogno di una guida spirituale per non rischiare di essere "come pecore che non hanno un pastore"?
Carissimi fratelli e sorelle, in queste poche righe del Vangelo di Matteo è racchiuso un aspetto caratteriale di Gesù che io oserei definire sublime: lacapacità di provare compassione.
"Compassione" significa "patire con" e Gesù non ha paura di patire con noi, di essere stanco con noi e di sentirsi smarrito con noi. Gesù è uno di noi perchè, come scrive san Giovanni, "Colui che è 'la Parola' è diventato un uomo e ha vissuto in mezzo a noi uomini". (Giovanni 1: 14)
Non siamo mai soli e anche quando ci sembra di esserlo non è così. Gesù è sempre con noi!
Buon Venerdì a tutti.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it