Al cinema con Maddy

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Bene!

Bianca come il latte Rossa come il sangueUna mia cara amica è stata al cinema per vedere un bellissimo film tratto da un romanzo del grande scrittore italiano Alessandro D'Avenia e mi ha mandato questa sua particolareggiata recensione: "'Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore'. Sono queste le parole iniziali del film tratto dall’omonimo romanzo di Alessandro D’Avenia dal titolo: “Bianca come il latte, rossa come il sangue”e proiettato nelle sale cinematografiche dal 4 aprile u.s.

Il film, prodotto dalla Lux Vide in collaborazione con Rai Cinema, racconta la storia del sedicenne Leo (Filippo Scicchitano), un ragazzo come tanti altri: poca voglia di studiare, amante del calcio e delle moto e da sempre innamorato di Beatrice (Gaia Weiss), una ragazza più grande dai capelli rossi. Per Leo, Beatrice è il simbolo della bellezza, dell’amore e, per conquistarla, egli è disposto a tutto, chiedendo spesso l’aiuto di Silvia (Aurora Ruffino), la sua migliore amica.

Attraverso una banale scusa, durante la visione di un film al cinema, Leo riuscirà quindi ad avvicinare Beatrice, ma tutti i suoi sogni crolleranno quando scoprirà che la ragazza è gravemente ammalata. Sarà proprio grazie al dolore e alla malattia della ragazza, però, che Leo avrà modo di crescere e di capire cosa significhi davvero l’amore.

Per salvarla, Leo sarà pronto a fare veramente di tutto: sorrisi, parole, musica… e, grazie al supporto morale della sua famiglia (interpretata da Cecilia Dazzi e Flavio Insinna), del saggio e alternativo professore di italiano (Luca Argentero) e della sua migliore amica Silvia (che alla fine non si rivelerà di essere solo un’amica), Leo diventerà un ragazzo “nuovo”, consapevole del vero significato della Vita. Il film, magistralmente diretto da Campiotti, ha lo scopo di dimostrare il rapporto dell’adolescenza con il dolore e la malattia.

Ovviamente si presenta con differenti chiavi di lettura in base alla critica delle età. Nella drammaticità della trama, va particolarmente riconosciuto il merito e la bravura di Flavio Insinna che, con il suo modo spontaneo di impersonare il padre di Leo, ha saputo mixare il perfetto ruolo di genitore allo stesso tempo divertente, impaziente, arrabbiato e delle volte troppo permissivo, regalando momenti di sana allegria. La colonna sonora e le musiche del film sono state composte dal gruppo dei Modà".(Maddalena Mazzone, giovane laureata in Scienze Religiose e in Archeologia Cristiana)

Carissimi fratelli e sorelle, credo che dopo questa recensione non ci resti che andare al cinema per vedere questo bel film "Made in Italy".

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

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