Cosa sappiamo dell'aborto?
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
In Italia ci sono due metodi per interrompere volontariamente la gravidanza. Il primo, quello più diffuso, è il metodo chirurgico per aspirazione e il secondo, meno praticato ma ugualmente efficace, è il metodo farmacologico con il quale si somministra alla paziente la famigerata pillola abortiva (RU 486).
Siccome moltissimi non sanno cosa sia l'aborto chirurgico e siccome su questo tema ho sentito decine di leggende metropolitane voglio usare questo mio Blog per dire che: "l'aspirazione puo' generalmente essere effettuata entro le 14 settimane a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione. L'intervento viene eseguito in ospedale o presso uno studio medico, sia come ambulante (dopo poche ore si puo' tornare a casa) sia come degente (restando anche di notte). A volte, per facilitare l'intervento, il collo dell'utero viene rilassato con un farmaco (prostaglandina), da prendersi o il giorno precedente o il giorno stesso dell'intervento. L'intervento operatorio avviene sotto narcosi (anestesia generale) oppure sotto anestesia locale. Il collo dell'utero viene dilatato cautamente con dilatatori metallici fino ad un diametro da 6 a 12 mm. Viene in seguito inserita una fine canula per l'aspirazione che rimuove i tessuti embrionali dalla cavita' uterina. L'operazione dura circa 20 minuti. Il rientro a domicilio avviene tra le 2 a 8 ore seguenti l'intervento oppure il giorno dopo (cio' dipende dal luogo dove e' stato effettuato l'intervento). Generalmente, una visita di controllo viene effettuata nelle due settimane seguenti l'intervento". (Dott.ssa Judit Pòk, Ginecologa a Zurigo)
Come avete potuto leggere, l'aborto è un vero e proprio intervento chirurgico volto a togliere la vita di un povero bambino che non ha la possibilità di difendersi e di replicare. In questi anni in Italia, dal 1978 ad oggi, si sono praticati migliaia di aborti che hanno causato la mattanza di migliaia di altrettanti piccoli bambini che Dio aveva deciso di donare al mondo.
Non dimentichiamo, inoltre, che "il quinto Comandamento [non uccidere] proibisce come gravemente contrario alla legge morale l'aborto diretto, voluto come fine o come mezzo, nonchè la cooperazione ad esso, pena la scomunica, perchè l'essere umano, fin dal suo concepimento, va rispettato e protetto in modo assoluto nella sua integrità". (Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, Paragrafo 470)
Carissimi fratelli e sorelle, l'aborto non è la soluzione a nulla. Un bambino che Dio ha donato ad un papà e una mamma ha il diritto di vivere la vita che il Creatore ha pensato per lui. Non lasciamo che la cultura del relativismo, del pressapochismo e dell'egoismo ci entri dentro facendoci diventare veri e propri omicidi.
Pregate con me per le anime del Bimbi mai nati a causa dell'aborto.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it