Un sì alla vita significa un no alla guerra
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Questa mattina ho fatto la mia meditazione partendo dal pensiero di un grande uomo che scrive: "Un sì alla vita significa un no alla guerra. Uomini umili che non hanno ricevuto alcun premio Nobel hanno preparato il terreno. In mezzo ai furori patriottici, hanno detto semplicemente no. Permettetemi di raccontare la storia di due coraggiosi e saggi agricoltori. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Franz Jagerstatter disubbidì all'ordine di Hitler di impugnare le armi. "Gesù me lo proibisce", disse. Il suo no lo condusse direttamente in prigione. Un cattolico devoto, il suo vescovo, andò a trovarlo e gli disse: "Franz, se mantieni il tuo rifiuto, sarai giustiziato. Non puoi fare questo a tua moglie e ai tuoi figli". Franz rispose: "Signor vescovo, vuole che uccida mariti e padri russi?". Franz fu giustiziato nel 1944. Sua moglie Franzisca rimase con lui fino alla fine. Franz fu praticamente ripudiato dalla sua Chiesa. Due generazioni più tardi, un papa tedesco lo ha beatificato". (Paul Oestreicher, Teologo Quacchero, "Un mondo nuovo è possibile", 18 Maggio 2011)
Questo racconto mi ha molto colpito e mi ha obbligato a riflettere. Nella situazione di Franz che cosa avrei fatto io? Avrei rinnegato la mia Fede in Dio abbracciando le armi per uccidere o avrei continuato ad essere fedele al mio Signore come ha fatto Franz?
Queste sono domande a cui si deve rispondere per forza perchè nella vita o si cammina su una via di Pace volta all'unità e al mutuo soccorso o si cammina su una via di Guerra dove l'inimicizia, la disunione, la sete di potere, successo e guadagno sono un imperativo categorico.
Carissimi fratelli e sorelle, spero dal profondo del cuore che non ci sia mai più un orrore come quello delle Guerre Mondiali e che arrivi anche la fine di tutti i conflitti armati che ancora ci sono nel nostro pianeta. Intanto, però, vi invito a unirvi a me nella recita di Tre Ave Maria alla Madonna per implorare la Pace sulla Terra.
Vi accompagno con la mia povera preghiera e vi affido alla protezione celeste del Padre.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it