Un peccato poco confessato
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Oggi mi è capitata fra le mani una rivista su cui ho letto una bellissima meditazione sulla Confessione che dice così:
"Pochi cristiani si accusano di avere poca fede; eppure questo è un peccato diffusissimo. Si ha poca fede quando non la si coltiva: non si cerca di conoscere Gesù come amico, come maestro, come sposo, come Dio! Si perde tanto tempo davanti alla televisione, ma non si ha tempo (non interessa!) per aprirsi alle confidenze di Gesù, contenute nei Vangeli! Si possiedono, appiccicate in testa, alcune nozioni di catechismo, e basta. Ma questa non è fede". (Don Rodolfo Reviglio, Rivista "Maria Ausiliatrice", Novembre 2002)
Leggendo queste poche righe mi son reso conto che fin dalla mia prima Confessione non mi sono mai fermato a riflettere su questo peccato. Mi sembra impossibile che, nonostante sia uno dei più gravi, non abbia mai detto al Signore di perdonare la mia poca fede. Ha dell'incredibile il fatto che una cosa di questa importanza l'abbia dovuta scoprire da un bollettino di un Santuario, ma purtroppo è così.
Carissimi fratelli e sorelle, questo nostro Blog ha come scopo quello di evangelizzare un poco il vasto mondo del web. Moltissimi mi hanno scritto delle email per approfondire i temi che ho trattato nei miei articoli. Ringrazio tutti di cuore per l'attenzione con cui seguite questo misero Blog e vi esorto a riflettere sulle parole di don Rodolfo che, da sacerdote, ha voluto insegnarci una cosa in più su cui fare l'esame di coscienza.
Facciamo tesoro di tutti questi spunti di meditazione che ci permetteranno di avvicinarci sempre di più a Dio.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it