"Nozze gay: una ferita alla pace"

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Bene!

Il-Papa-scrive.jpgIeri il Santo Padre ha pronunciato il suo Discorso per la Giornata della Pace nel quale ha detto: "La " struttura naturale" del matrimonio "va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale". Per Benedetto XVI l'azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, "prescindendo dalla loro affiliazione religiosa". ("Il Messaggero.it" del 14.12.2012)

La cosa naturalmente ha scatenato una serie infinita di polemiche e di dissensi da parte delle Associazioni di difesa dei diritti omosessuali. Mi dispiace che queste strutture abbiano strumentalizzato ancora una volta le parole del Papa che, nel suo Messaggio rivolto ai Cattolici, ha solo rimarcato la posizione della Chiesa e della Sacra Scrittura riguardo il matrimonio.

E' per me triste vedere che il mondo si sta allontanando dalla visione evangelica di famiglia per seguire non so quale ideale proposto dal "modernista" di turno. Una cosa è certa: la struttuta naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna e non, come in molti Paesi accade, tra uomo e uomo o tra donna e donna.

Molto mi hanno ferito le parole dell'Onorevole Anna Paola Concia, Partito Democratico, che, dopo il discorso del Papa, ha dichiarato ai microfoni di Repubblica Tv: "Il Pontefice considera i "tentativi" di rendere il matrimonio "fra un uomo e una donna equivalente a forme radicalmente diverse di unione, un'offesa contro la verità". ("Tempi.it" del 14.12.2012)

Detta così sembra che il Papa sia razzista e xenofobo ma, credetemi, non è così. Il Papa ha il delicatissimo compito di custodire e promuovere le norme fondamentali della Fede in un mondo che sta ghettizzando Dio per far spazio all'"io" e alle sue soddisfazioni personali.

Carissimi fratelli e sorelle, difendiamo la struttura naturale della famiglia sostenendola soprattutto con la preghiera. In questo Tempo d'Avvento, per favore, unitevi a me nella recita di un'Ave Maria quotidiana per la salute e le intenzioni del Santo Padre. Ha bisogno di noi... non lasciamolo solo.

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

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