Monsignor Cavallotto e l'Anno della Fede
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Quest'oggi, con le parole del mio Vescovo, voglio dirvi che: "L'Anno della Fede è un'occasione propizia per 'riscoprire i contenuti delle fede e riflettere sullo stesso atto con cui si crede'. Alla luce di quanto ci propone il Papa si possono richiamare alcuni criteri proposti per orientare un fruttuoso cammino di approfondimento della fede e della conversione.
La crescita della fede dura tutta la vita. Essa inizia con il battesimo e termina con la morte. Ogni giorno siamo chiamati 'a ravvivare la fede, a purificarla, a confermarla, a confessarla'.
La fede è adesione a una persona viva. Fondamento della fede è l'incontro con Gesù Cristo risorto, 'con una Persona che dà alla vita un nuovo orientamento e con ciò la direzione decisiva'.
Si crede con il cuore e si professa con la bocca. Esiste un profondo legame fra affidamento personale al Signore e la professione del Credo, ' 'tra l'atto di fede e i contenuti ai quali si dà il consenso'. I due aspetti della fede sono inscindibili e si esigono a vicenda.
Credere è atto personale e comunitario. 'Il Cristiano non può mai pensare che credere sia un fatto privato. La sua professione di fede è un atto personale e insieme comunitario'. 'Io credo' è professione personale della fede della Chiesa. Esso diventa 'noi crediamo', professione comunitaria della fede della Chiesa, espressa in modo particolare nell'assemblea liturgica dei fedeli.
La fede è resa viva dalla carità. 'La fede senza la carità non porta frutto e la carità senza la fede sarebbe un sentimento in balia costante del dubbio'. E' grazie alla fede che 'possiamo riconoscere il volto del Signore in quanti chiedono il nostro amore. Ed è lo stesso amore di Cristo che spinge a riconoscerlo ogni volta che si fa nostro prossimo nel cammino della vita'". (Monsignor Giuseppe Cavallotto, Vescovo di Cuneo e Fossano, Nota Pastorale "La nostra fede: un dono da riscoprire, coltivare e testimoniare")
Carissimi fratelli e sorelle, questo mio Blog vuole davvero essere strumento di evangelizzazione in un mondo come quello del web dove, per un motivo o per l'altro, è sempre più importante essere presenti come Cristiani. Come avrete notato - e spero non vi dispiaccia - spesso cito il Santo Padre e i Vescovi italiani affinchè possiamo riflettere sui grandi temi della fede con l'aiuto di chi, con coraggio e determinazione, ha fatto una scelta di vita che lo ha portato a lasciare tutto per Gesù.
Vi auguro una buona giornata e vi garantisco il mio ricordo nella preghiera.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it