'Lo Spirito Santo è qualcosa di grande'
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
I Padri della Chiesa ci hanno lasciato pagine bellissime di spiritualità che ancora oggi sono validi aiuti per comprendere e amare la Fede. In una di queste pagine ho letto che: "Lo Spirito Santo è qualcosa di grande, qualcosa di onnipotente e di straordinario nei doni di cui è portatore. Considera quanti sediamo qui adesso, in quanti siamo presenti. Ebbene, lo Spirito, nella misura e nel modo idoneo per ciascuno, agisce efficacemente: stando nel mezzo, esso conosce la natura di ognuno di noi, discernendone i pensieri e la coscienza, tutto quanto pronunciamo o agitiamo nella mente. Già è significativo, certo, quanto ho detto; eppure, non è ancora abbastanza.
Prova a farti un’idea, infatti, illuminato nel pensiero dallo Spirito, di quanti siano i cristiani di tutta questa diocesi e quanti ne conti, poi, l’intera provincia della Palestina. Fa’ spaziare, successivamente, la tua immaginazione al di là dei limiti di questa provincia, abbracciando tutto l’impero romano e, infine, volgendo lo sguardo, oltre quello, a tutto l’universo: ai persiani e agl’indi, ai goti e ai sarmati, ai galli e agli spagnoli, ai popoli della Mauritania e dell’Africa, agli abitanti dell’Etiopia e a tutti gli altri dei quali non conosciamo neppure il nome (molti sono i popoli, infatti, dei cui nomi non ci è pervenuta alcuna notizia).
Considera poi, di ciascuna di queste genti, i vescovi, i presbiteri, i diaconi, i monaci, le vergini e tutti gli altri fedeli. Potrai constatare, così, che il grande protettore ed elargitore di grazie, in ogni angolo del mondo, dona a uno il pudore, a un altro la perpetua castità, a un altro ancora la misericordia, a questo l’amore per la povertà, a quello il potere di scacciare gli spiriti avversi.
Come la luce, emanando un unico raggio, rischiara ogni cosa, così anche lo Spirito Santo illumina coloro che hanno occhi per vederlo: se qualcuno, infatti, non essendo in grado di percepirlo, non viene ritenuto degno della grazia, non ne attribuisca la colpa allo Spirito, bensì alla propria incredulità". (Cirillo di Gerusalemme, Catechesi battesimali, 16, 22-23)
Non è meravigliosa questa testimonianza di secoli e secoli fa? Ci rendiamo conto che lo Spirito Santo agisce in modo gratuito e uniforme nel cuore dell'uomo per permettergli di avvicinarsi sempre di più a Dio attraverso il pudore, la castità, la misericordia, la povertà, ecc...?
Carissimi fratelli e sorelle, le parole di Cirillo di Gerusalemme non hanno bisogno di ulteriori commenti ma solo di una buona riflessione che ci aiuti a comprendere la nostra vita e il ruolo che in essa riserviamo allo Spirito Santo.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it