La vita non è tolta ma trasformata
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Oggi vi voglio parlare del significato della morte cristiana che, come dice la Chiesa, è "la fine del pellegrinaggio terreno dell'uomo, è la fine del tempo della grazia e della misericordia che Dio gli offre per realizzare la sua vita terrena secondo il disegno divino e per decidere il suo destino ultimo". (Catechismo della Chiesa Cattolica, Paragrafo numero 1013)
La morte non è la fine di tutto ma è l'inizio dellla Vita Eterna promessaci da Cristo. Di questo dobbiamo essere certi perchè il Magistero della Chiesa sviscera bene e in vari punti questo argomento concludendo che "la vita non è tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un'abitazione eterna nel cielo". (Messale Romano, Prefazio dei Defunti I)
Ci tengo a sottolineare in modo chiaro però che "quando è "finito l'unico corso della nostra vita terrena" noi non ritorneremo più a vivere altre vite terrene. "E' stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta" ( Ebrei 9:27 ). Non c'è "reincarnazione" dopo la morte". (Catechismo della Chiesa Cattolica, Paragrafo 1013)
Carissimi fratelli e sorelle, finché il Signore ci concede di vivere su questa terra, prepariamoci ad una buona morte per meritare l'abitazione eterna che Gesù ci ha preparato. Preghiamo ogni giorno la Vergine Maria affinchè ci doni una buona morte e ci conduca per mano in quell'eterna dimora dove vivremo per sempre. Ricordiamoci sempre che noi dopo la morte saremo salvi perchè "Gesù, il Figlio di Dio, con la sua morte ha vinto la morte, aprendo così a tutti gli uomini la possibilità della salvezza". (Catechismo della Chiesa Cattolica, Paragrafo 1019)
Vi saluto con grande affetto e vi ricordo nelle mie povere preghiere.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it