I malati non sono "zavorre" ma "immagine di Cristo"
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Il Santo Padre rivolgendosi agli ammalati ha detto: «Non siete né abbandonati, né inutili: voi siete chiamati da Cristo, voi siete la sua trasparente immagine». (Benedetto XVI, 11 Febbraio 2012)
In queste parole è racchiusa una grande sapienza ma anche una grande lezione di vita. Troppo spesso sento al Telegiornale che in Italia ci sono invalidi civili, invalidi di guerra, invalidi del lavoro e persone ammalate che stentano a mettere assieme il pranzo con la cena per mancanza di denaro e sento che molti ammalati non vengono curati gratuitamente e tempestivamente. Tutto questo mi addolora molto perchè mi sento parte di un Paese che non ha capito il valore della sofferenza e l'etica della cura. Probabilmente la nostra società non ha metabolizzato che si deve “vivere quotidianamente un’attenzione concreta nei confronti di chi è ferito nel corpo e nello spirito, di chi chiede aiuto, anche se sconosciuto o privo di risorse". (Discorso citato)
Carissimi fratelli e sorelle, non lasciamo che la smania del guadagno e del fatturato ci impediscano di essere attenti verso chi soffre. Chiediamo ai Consiglieri Comunali della Commissione Sanità, agli Assessori alla Salute, ai Sindaci, alle Regioni e al Parlamento di non lasciare solo chi soffre perchè, come dice il Papa, il sofferente è "immagine di Cristo".
Vi porto tutti con il cuore nella mia preghiera.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it