Gesù mi chiama a dargli l'atto incessante d'amore nel dolore
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Questa mattina ho fatto la mia meditazione partendo dalle parole di una grande Clarissa Cappuccina che scrisse: "Durante la Santa Messa ho compreso che bisognava fare un passo avanti e salire una nuova vetta: Amare incessantemente in uno stato d'animo relativamente tranquillo, ci siamo giunti. Ora Gesù mi chiama a dargli l'atto incessante d'amore nel dolore, nella desolazione, nella angoscia, nella sofferenza insomma... Coraggio, anima mia, avanti!" (Suor Maria Consolata Betrone, 16 Marzo 1936)
Da queste parole ho capito che la sofferenza, il dolore, l'angoscia e la sofferenza possono essere "sfruttate" ed essere offerte a Dio per le offese che ha ricevuto. Possiamo offrire le nostre sofferenze e i nostri problemi a Gesù affinchè Egli le usi per salvare qualche anima. Possiamo donare le nostre tribolazione per le Anime del Purgatorio che troveranno refrigerio grazie al nostro sacrificio. Non è bellissimo?
Carissimi fratelli e sorelle, oggi, secondo giorno del mese di ottobre, recitate con me un'Ave Maria alla Madonna affinchè Ella stia vicina a tutte quelle persone che si trovano in stato di sofferenza fisica, psichica e spirituale.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it