'Che i servi di Dio onorino i chierici'
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
San Francesco d'Assisi, nelle sue celebri "Ammonizioni" disse: "Beato il servo che ha fede nei chierici che vivono rettamente secondo le norme della Chiesa romana. E guai a coloro che li disprezzano. Quand'anche infatti siano peccatori , tuttavia nessuno li deve giudicare, poiché il Signore esplicitamente ha riservato solo a se stesso il diritto di giudicarli. Invero, quanto più grande è il ministero che essi svolgono del santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesù Cristo che proprio essi ricevono ed essi soli amministrano agli altri, tanto maggiore peccato commettono coloro che peccano contro di essi, che se peccassero contro tutti gli altri uomini di questo mondo". (Fonti Francescane, Ammonizione XXVI)
Da queste parole del Serafico fratello Francesco possiamo intuire che il Sacerdote va aiutato, sostenuto e incoraggiato con la preghiera. Che grande peccato si compie a giudicare un Sacerdote! Francesco con la sua nota semplicità e con la sua grande schiettezza ci dice: "guai a coloro che li disprezzano". Come si può disprezzare una persona? Io credo che non tutti ci possono stare simpatici perchè siamo umani (e quindi abbiamo i nostri limiti) ma arrivare a disprezzare qualcuno è terribile. Una persona, per antipatica che possa essere, non va mai disprezzata ma va capita e sostenuta con la preghiera. Questo poi vale ancora di più se la persona in oggetto è un Sacerdote perchè per mezzo suo riceviamo l'Eucarestia e il Sacramento della Penitenza.
Nessuno "deve giudicare" i Sacerdoti perchè sono uomini che Dio stesso ha chiamato al Sacramento dell'Ordine. I Sacerdoti sono importantissimi non come uomini ma come Ministri di Dio perchè con il dono della loro vita e con l'esercizio del loro ministero portano Cristo al mondo.
Carissimi fratelli e sorelle, san Francesco fu un uomo straordinario che seppe leggere con cuore puro il Vangelo e seppe amare la Chiesa con tutte le sue forze. Impariamo da lui. Ogni volta che ci viene in mente un giudizio per un Sacerdote chiediamo scusa al Signore recitando un Atto di Dolore per esserci arrocati un diritto che non ci spetta. Preghiamo affinchè il Signore continui a chiamare buoni e santi operai per la sua Messe e ricordiamo nelle nostre misere orazioni tutti i Sacerdoti che il Padre ha messo e metterà sul nostro cammino.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it