'Anzichè dibattere sui modi per abortire, dobbiamo invece interrogarci su come ridurre gli aborti'
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Con le parole di Don Oreste Benzi voglio dirvi: "Come facciamo ad accettare che ogni anno sia ucciso un numero di bambine e bambini equivalente agli abitanti di una città come Rimini? La prevenzione dell'aborto prevista dalla Legge 194 (informazione alla donna sui suoi diritti, percorso per rimuovere le cause che portano all'aborto, coinvolgimento delle associazioni di volontariato) è inesistente, come ci testimoniano le mamme che bussano alla porta della nostra associazione: dicono che nei consultori sono state trattate con freddezza, che nessuno si è interessato ai loro problemi. Così l'aborto non è mai una scelta libera delle donne, ma forzata dalle circostanze. Anzi, diventa un modo da parte della società per non farsi carico dei problemi delle donne incinte, lavandosene le mani: "Tanto c'è l'aborto, perchè ci vieni a disturbare?". Con la RU486, poi, gli stessi medici sarebbero liberati dal dover eseguire un intervento chirurgico che fanno sempre più malvolentieri. Perchè, invece che un nuovo modo di abortire, non si inizia a sperimentare un'azione congiunta tra servizi pubblici e privati per liberare le donne dell'aborto?" (Don Oreste Benzi, Fondatore Comunità Papa Giovanni XXIII)
Siamo nel bel mezzo della Campagna Elettorale e non sto sentendo nessuno parlare di lotta all'aborto. Non sto sentendo nessun partito parlare dello scempio delle unioni gay e della possibile adozione di bambini a coppie gay.
Ho sentito dire a Pierluigi Bersani, Segretario Nazionale del Partito Democratico, che siamo un Paese arretrato in quanto non abbiamo ancora riconosciuto i diritti alle Coppie Omosessuali. Ma stiamo scherzando?
Carissimi fratelli e sorelle, l'Italia non solo è un Paese civile ma è anche un Paese profondamente Cattolico e lo dimostra il fatto che ieri sera il TG5 ha dedicato l'intero telegiornale alle dimissioni del Santo Padre. Non buttiamo nel gabinetto le nostre radici delegittimando la fede e lottando contro la vita favorendo aborto, legalizzazione delle droghe ed eutanasia.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it