Significato e valore del Figlio che vive la comunione d'amore con il Padre
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Visto che in questi ultimi giorni ho sentito parlare male della Chiesa e dei suoi membri ho deciso di pubblicarvi uno stralcio di un documento del Magistero della Chiesa che dice: "Le contemplative claustrali, in modo specifico e radicale, si conformano a Gesù Cristo in preghiera sul monte e al suo mistero pasquale, che è una morte per la risurrezione. L'antica tradizione spirituale della Chiesa, ripresa dal Concilio Vaticano II, collega espressamente la vita contemplativa alla preghiera di "Gesù sul monte", o comunque, in luogo solitario, non accessibile a tutti, ma soltanto a quelli che egli chiama con sé, in disparte (cfr. Matteo 17: 1-9; Luca 6: 12-13; Marco 6: 30-31; 2Pietro 1: 16-18). Il Figlio è sempre unito al Padre (cfr. Giovanni 10: 30; 17: 11), ma nella sua vita c'è uno spazio costituito da momenti particolari di solitudine e di preghiera, di incontro e di comunione, nell'esultanza della filiazione divina. Egli manifesta così l'amorosa tensione e il perenne movimento della sua Persona di Figlio verso colui che lo genera dall'eternità. Questo associare la vita contemplativa alla preghiera di Gesù in luogo solitario denota un modo singolare di partecipare al rapporto di Cristo con il Padre. Lo Spirito Santo, che ha condotto Gesù nel deserto (cfr. Luca 4: 1), invita la monaca a condividere la solitudine di Gesù Cristo, che "con Spirito eterno" (Ebrei 9: 14) offrì se stesso al Padre. La cella solitaria, il chiostro chiuso, sono il luogo nel quale la monaca, sposa del Verbo Incarnato, vive tutta raccolta con Cristo in Dio. Il mistero di questa comunione le viene manifestato nella misura in cui, docile allo Spirito Santo e vivificata dai suoi doni, ella ascolta il Figlio (cfr. Matteo 17: 5), fissa lo sguardo sul suo volto (cfr. 2Corinzi 3: 18), e si lascia conformare alla sua vita, fino alla suprema oblazione al padre (cfr. Filippesi 2: 5 ss.) come espressa lode di gloria". ("Verbi Sponsa" Istruzione sulla vita contemplativa e la clausura delle monache, Paragrafo 3)
Carissimi fratelli e sorelle, ho riportato questo lungo testo scritto dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica per farvi conoscere più da vicino la vita delle Claustrali e il perchè di questa loro scelta. Spero che l'argomento sia di vostro interesse e che preghiate, come faccio io, per tutte queste donne che donano la loro vita al Signore, in silenzio, nella Chiesa.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it