Serviamo con rinnovato amore i poveri
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
"Offrite a Dio la vostra azione, unendovi l'intenzione dell'orazione. Non dovete preoccuparvi e credere di aver mancato, se per il servizio dei poveri avete lasciato l'orazione. Non è lasciare Dio, quando si lascia Dio per Iddio, ossia un'opera di Dio per farne un'altra. Se lasciate l'orazione per assistere un povero, sappiate che far questo è servire Dio. La carità è superiore a tutte le regole, e tutto deve riferirsi ad essa. È una grande signora: bisogna fare ciò che comanda. Tutti quelli che ameranno i poveri in vita non avranno alcun timore della morte. Serviamo dunque con rinnovato amore i poveri e cerchiamo i più abbandonati. Essi sono i nostri signori e padroni". (San Vincenzo de Paoli, "Lettere e Conferenze spirituali")
Mi sono permesso di iniziare questa mia riflessione con le parole di un grande santo che ha fatto della carità il fulcro della sua vita e che ci esorta a servire i poveri in tutti i modi.
Ma come si possono servire i poveri? I poveri si possono aiutare sotto l'aspetto monetario, sotto l'aspetto materiale ma anche e soprattutto con la preghiera. Dobbiamo pregare per i poveri e per gli uomini che governano le nazioni affinchè non facciano leggi a svantaggio della povera gente.
Carissimi fratelli e sorelle, quest'oggi, troviamo un momento per recitare un'Ave Maria alla Madonna affinchè la ricchezza globale non sia più solo nelle mani di pochi ma bensì nelle mani di tutti.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it