Quando il dolore diventa preghiera
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Molte persone mi scrivono per raccontarmi le loro situazioni di dolore e tante volte ho paura di dare pareri e considerazioni non troppo utili e pertinenti perciò quest'oggi ho deciso di dirvi che: "quando siamo nel dolore, la tentazione è di chiuderci in noi stessi, soli con la nostra pena. Nella Bibbia, invece, il dolore è portato fuori dall'individuo, è esteriorizzato, fino ad essere lanciato verso Dio stesso, presentato a lui nella preghiera. Questo perchè c'è la certezza che il grido dell'uomo che soffre viene sempre accolto da Dio. Nella Scrittura infatti c'è una vera e propria "teologia del grido del povero" che sempre viene ascoltato da Dio. Tale certezza nasce ancora una volta, per Israele, dall'esperienza dell'Esodo: Dio non è restato insensibile di fronte alla situazione di schiavitù del suo popolo, ma è intervenuto a liberarlo con braccio forte: "Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido...; conosco infatti le sue sofferenze". (Esodo 3: 7)". (Carlo Miglietta, "Perchè il dolore? La risposta della Bibbia", Gribaudi Editore, Pagina127)
Da questo testo possiamo capire molte cose e riflettere sulla nostra esperienza personale del dolore che spesso ci ha portati a chiuderci in noi stessi, soli con la nostra pena, rifiutando Dio e la sua Parola. Naturalmente, non c'è bisogno che ve lo dica, questo non è l'atteggiamento giusto che un Cristiano deve avere nel momento della prova perchè anche Gesù ha sofferto tanto nella sua Passione ma ha avuto il coraggio e la sensibilità di aprire ancora il suo cuore sulla croce per salvare il "buon ladrone" e per chiedere al Padre il perdono di chi "non sa quel che fa".
Carissimi fratelli e sorelle, il Concilio Ecumenico Vaticano II ha chiesto a tutti i Cristiani di conoscere e approfondire la Sacra Scrittura per creare con il Padre un'unione indissolubile fondata sull'amore. Io, per quel che mi compete, vi chiedo dal profondo del cuore di leggere ogni giorno qualche riga della Bibbia per prendere sempre più confidenza con la Parola di Dio.
Vi accompagno nel cammino della vita con la mia misera preghiera affinchè la nostra Mamma Maria non vi lasci mai soli.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera