Preferisco il... silenzio
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Questa mattina ho guardato la Santa Messa in diretta dalla Basilica di San Pietro e ho visto e sentito un Papa che parla di necessità di essere testimoni del Cristianesimo con la vita. Per essere testimoni di Gesù, però, bisogna avere il coraggio di imitarlo sull'esempio dei grandi santi.
San Francesco d'Assisi, ad esempio, "sceglieva di frequente la solitudine per poter volgere interamente la sua anima a Dio; quando però se ne presentava il bisogno, non esitava a interessarsi volentieri di ciò che potesse servire al bene delle anime. Suo porto sicuro era la preghiera: non la preghiera di pochi minuti, o vuota, o presuntuosa, ma lunga per durata, piena di devozione e distesa nell'umiltà. Se cominciava la sera, a mala pena terminava la mattina. Se ne andava di notte tutto solo a pregare nelle chiese abbandonate e sperdute. Era solito dividere il tempo che gli veniva concesso per meritare grazia e spenderne una parte per il bene del prossimo e l'altra passarla nella solitudine della contemplazione". (Fonti Francescane 444; 479; 681; 684)
Ho voluto citare san Francesco in quanto è un santo a me tanto caro che ha unito in se stesso l'amore per il silenzio e la preghiera di Gesù ma anche e soprattutto lo slancio apostolico della carità. Questo grande santo oggi ha tanti figli e tante figlie nel mondo che, sulle sue orme, seguono Cristo con la loro vita nel servizio ai fratelli.
Carissimi fratelli e sorelle, quest'oggi, cerchiamo di ritagliarci 5 minuti per stare in completo e assoluto silenzio al cospetto di Dio. Vedrete quanto amore sentirete nel vostro cuore... un amore senza fine... un Amore divino.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it