Padre Massimiliano Maria Kolbe e il Nazismo

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Bene!

San-Massimiliano-Maria-Kolbe--Ofm-Conv.jpgOggi vi propongo un'interessante testimonianza di amore a Dio dimostrata da un Frate Minore Conventuale polacco del XX secolo che il 17 febbraio 1941 venne arrestato dalla famigerata "Polizia di Stato" quale "nemico del Reich". Padre Massimiliano Maria, questo è il suo nome, viene chiuso nella cella numero 103 del carcere di Pawiak dove si trova con un ebreo e un altro cittadino polacco. "La cella è stretta. Si alternano a fare alcuni passi nei pochi metri quadrati. Il padre fa scorrere nelle mani il grosso rosario francescano. Un giorno entra un ufficiale nazista per l'ispezione. Vede il saio, il cingolo da cui pendono il rosario e il crocifisso, e si fa paonazzo d'ira. Afferra il crocifisso e grida: "Tu credi in questo?". "Sì" risponde calmo il padre. L'ufficiale lo percuote con un violento manrovescio. Tre volte ripete la domanda, e ricevendo la stessa risposta tre volte lo schiaffeggia. Poi, secondo lo "stile nazista" lo aggredisce con pugni e calci scagliati alla cieca, finchè padre Massimiliano cade per terra. Solo allora l'ufficiale se ne va". (Teresio Bosco, "Massimiliano Kolbe", Editrice Elledici, Pagine 22 e 23)

Leggendo questo racconto di vita vera mi sono venuti letteralmente i brividi perchè non posso credere che si possa malmenare e umiliare un uomo solo perchè crede in Cristo e nel suo sacrificio sulla croce. Mi sono subito domandato se anche io, al posto di Padre Massimiliano Maria, avrei avuto il coraggio di dire per tre volte "credo nella croce" o se, più semplicemente, avrei rinnegato la croce per salvarmi dalle botte. Naturalmente non so dare una risposta perchè in certe situazioni bisogna trovarsi per poterle valutare ma dico senza dubbio che ci troviamo di fronte ad un frate francescano che ha vissuto fino in fondo la sua vocazione anche in tempo di dura prigionia.

Carissimi fratelli e sorelle, Padre Massimiliano Maria Kolbe oggi è un Santo della Chiesa Cattolica che viene festeggiato il 14 agosto. Quando vi sentite lontani dalla fede o nel pieno delle tentazioni recitate qualche Ave Maria chiedendo la sua intercessione e, ne sono sicuro, lui non vi lascerà di certo soli.

Con l'affetto che da sempre nutro per voi vi saluto fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

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