Meditazione sulla vita nascosta di Gesù
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
In questi giorni sto leggendo un bellissimo libro di spiritualità scritto da un Padre Francescano che, a proposito di Gesù, scrive: “si cinse di una triplice corona: Povertà, Solitudine, Silenzio; e cinta questa corona, si tuffò nelle acque oscure dell'anonimato, nella quiete di una lunga notte. I pianeti arrestarono il loro corso, il polso del mondo si fermò, e la luminosità fu divorata dalla penombra. E dove mai si nascose Dio? Lo troveranno nella condizione di servo: fece del silenzio la sua musica, della solitudine la sua dimora. Che successe dunque? Dove sono andati a finire i sistemi, i modelli, i valori, le misure efficaci? Tutto spazzato via dal vento. Da allora in poi, rimangono in piedi solo la Povertà, il Silenzio, la Solitudine”. (Fra Ignacio Larranaga, “Il povero di Nazareth”, Edizioni Messaggero Padova, Pagine 15 e 16)
Gesù è entrato nel mondo in punta di piedi, senza disturbare nessuno e senza pretendere nulla. Ha vissuto nella povertà e nel nascondimento provando sulla sua pelle la vita degli uomini e delle donne della piccola Nazaret.
In questa Quaresima ho pensato che fosse bene meditare sulla vita di Gesù perché solo conoscendola si può tentare di imitarla. Gesù in fondo non ci chiede chissà quale cambiamento ma solo di cercare di migliorare sempre di più e sempre meglio la nostra vita uniformandola alla Sua.
Non è semplice e lo so bene... ma quando mai le cose belle sono le più semplici? Non è forse vero che le cose “sudate” alla fine ci rendono più fieri e soddisfatti?
Carissimi fratelli e sorelle, cerchiamo con l'aiuto di Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, di camminare sulla via del bene e di vivere una Quaresima di cambiamento, una Quaresima nella quale riscoprire la Sacra Scrittura e la vita di Gesù.
Con un fraterno abbraccio vi saluto.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it