Meditazione sull'appello di Giovanni Paolo II a recitare il Santo Rosario

Pubblicato il da cristoviveinme

 

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Gioia!

Ormai sono passati 7 anni dalla morte del nostro amato Papa Giovanni Paolo II e, credetemi, per me è come se fossero passati 7 giorni. Il ricordo della sua persona è vivo nella mia memoria e ancor più nel mio cuore che lo sente ancora molto vicino.

Come molti di voi sanno il Gruppo di Preghiera “Cristo vive in me” nasce per fare memoria della figura, della spiritualità, dell'insegnamento di Giovanni Paolo II e per diffondere il culto e la devozione alla Beata Vergine Maria.

Per questo oggi voglio sottoporre alla vostra attenzione un appello che il Papa rivolse di cuore ai fedeli di tutto il mondo: “Guardo a voi tutti, fratelli e sorelle di ogni condizione, a voi, famiglie cristiane, a voi, ammalati e anziani, a voi giovani: riprendete con fiducia tra le mani la corona del Rosario, riscoprendola alla luce della Scrittura, in armonia con la Liturgia, nel contesto della vita quotidiana. Che questo mio appello non cada inascoltato!”. (Beato Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae, 16 Ottobre 2002)

Carissimi fratelli e sorelle, di fronte ad una simile richiesta si può restare impassibili? Credo proprio di no. Cerchiamo, compatibilmente con i nostri impegni, di recitare il Santo Rosario insieme ai nostri cari, insieme ai nostri amici o anche da soli per costruire con Maria una solida e duratura relazione filiale. La preghiera alla Madonna, in fondo, è stata la preghiera dei grandi santi che con fiducia hanno affidato le loro pene, le loro preoccupazioni e le loro opere alla Madre di Dio che, con la sua materna intercessione, li ha sempre aiutati.

La Beata Vergine Maria stia sempre al vostro fianco e vi aiuti ad innamorarvi sempre più di suo Figlio.

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

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