Meditazione sul Sacro Cuore di Gesù
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
La Chiesa oggi ci invita a meditare sulla bontà del Signore e ci chiede di venerare in modo particolare il Sacro Cuore di Gesù.
Devo dire che quella del Sacro Cuore è una delle devozioni più sentite dai Cristiani di tutto il mondo perchè mostra all'umanità l'amore che Cristo ha per ciascuno di noi.
Il vescovo Bonaventura, nella Lettura che il breviario ci proponeva stamattina, scrive: "perchè dal fianco di Cristo morto in croce fosse formata la Chiesa e si adempisse la Scrittura che dice: "Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto" (Giovanni 19: 37), per divina disposizione è stato permesso che un soldato trafiggesse e aprisse quel sacro costato. Ne uscì sangue ed acqua, prezzo della nostra salvezza. Lo sgorgare da una simile sorgente, cioè dal segreto del cuore, dà ai sacramenti della Chiesa la capacità di conferire la vita eterna ed è, per coloro che già vivono in Cristo, bevanda di fonte viva "che zampilla per la vita eterna" (Giovanni 4: 14)". (San Bonaventura, "Opere", Opuscolo numero 3)
Non restate anche voi meravigliati di fronte alle parole di questo santo vescovo? Credetemi, non avevo mai considerato che grazie ai sacramenti vivo in Cristo e che vivendo in Lui ho la vita eterna. Sembra assurdo ma è così. Spesso, troppo spesso, diamo per scontate le verità della fede e, quando ci troviamo di fronte ad un testo profondo e chiaro come questo, proviamo stupore. Ebbene, non abbiate paura di stupirvi di fronte al mistero dell'amore di Cristo perchè il Signore sa che siamo lenti a capire.
Carissimi fratelli e sorelle, con l'affetto di un fratello, vi esorto a considerare che grazie al costato trafitto di Gesù possiamo dirci salvi e, soprattutto, figli del Dio vivente. La sofferenza di Gesù non è stata vana ma è stata la porta d'accesso alla "stanza dell'amore" dove Egli ci attende da sempre per tenerci stretti a Lui.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it