Lettera dalla Missione Carmelitana in Centrafrica
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Ieri mi è giunta una lettera scritta dai Frati Carmelitani Scalzi che si trovano in Repubblica Centrafricana. Le notizie che arrivano non sono per nulla buone ma, come sempre, vi riporto la lettera in versione integrale cosicchè possiate rendervi conto della delicata situazione che questi esemplari Religiosi stanno vivendo.
"Bangui, 27 Aprile 2013
Carissimi,
eccomi a voi con qualche notizia aggiornata dal Centrafrica e dalla nostra missione, non bella purtroppo.
La situazione del Centrafrica non cessa di peggiorare (anche se si spera in un intervento più sostenuto dai francesi e dalla forza multinazionale africana). Ormai è l'anarchia assoluta. Gruppi ribelli, per l'80% composti da sudanesi e ciadiani, spadroneggiano, saccheggiano e uccidono senza nessuna autorità che possa controllarli. Solo i mussulmani sono risparmiati.
Ieri notte i ribelli hanno attaccato il nostro Seminario Minore della Yolè, per la seconda volta. Uno di loro ha saltato i muri e se lo sono trovati davanti, ha sparato, ha schiaffeggiato uno dei nostri sacerdoti locali, dopo averli messi in ginocchio. Poi si è fatto consegnare soldi e computer ed è partito con i complici.
Da noi, al Carmel di Bangui, dopo l'assalto di due settimane fa, dal quale eravamo usciti indenni e, direi vittoriosi, perchè non erano riusciti a portare via neanche una delle sei automobili di diverse missioni custodite da noi, non siamo più stati disturbati. La paura e la rabbia però sono grandi, perchè vicino a noi non c'è giorno che altre missioni (stanotte il Monastero delle Monache Benedettine a 3 Km da noi) non siano aggredite e derubate.
La volontà di distruggere il Cristianesimo è chiara e manifesta. Ma anche la povera gente è depredata e soffre molto; tanti sono gli sfollati, che hanno perso casa e tutto. I fatti da raccontare sono tanti e raccapriccianti.
In Comunità siamo molto uniti tra di noi e con i Cristiani vicini. Oggi, sabato nel pomeriggio, c'erano da noi, come ogni sabato, più di 200 bambini e giovani per le attività dei loro movimenti. Domani la Messa sarà per la pace nel Paese e i bambini e i giovani la animeranno con preghiere, gesti, canti e danze.
Sto iniziando dei corsi di recupero scolastico per qualche decina di ragazzi meritevoli, dal lunedì al venerdì: due ore di corso di Francese e di Inglese, due ore di lavori manuali e poi un piatto di riso condito. Purtroppo sembra che l'anno scolastico sia ormai irrimediabilmente perso. C'è troppa insicurezza: i genitori hanno paura a fare uscire i ragazzi per andare a scuola e poi, la maggior parte dei professori sono fuggiti e di stipendi da due mesi non se ne vedono. Purtroppo iniziano anche a sequestrare le persone.
Siamo nelle mani del buon Dio che sa trarre il bene dal male.
Siamo uniti nella preghiera, nell'affetto e nell'amore per questo popolo ora tanto provato.
Un abbraccio forte.
Padre Stefano Molon
Frate Carmelitano Scalzo"
Carissimi fratelli e sorelle, da questa lettera capiamo tante cose della Missione che sosteniamo ormai da un anno. Ci tengo a farvi sapere come vanno le cose in quella terra tanto povera.
Recitate ogni giorno, come faccio io, un'Ave Maria alla Madonna per Padre Aurelio, Padre Stefano e tutti i Carmelitani che hanno donato la loro vita al Carmelo in Centrafrica.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it