Leggete la Bibbia senza paura
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Questa mattina voglio riportarvi le parole del prof. Verrecchia che scrive: "Non fate della Bibbia un libro talmente particolare da essere obbligati a guardarlo da lontano. Mi vengono in mente i monaci del romanzo Il nome della rosa (Umberto Eco, Milano, Bompiani, 1980) i quali s'introducevano di nascosto nella biblioteca del convento. Morirono tutti avvelenati perchè avevano voluto leggere. Nella Bibbia non c'è rischio di avvelenarsi, le sue pagine non sono impregnate di veleno letale! Leggetela utilizzando tutti gli strumenti di lettura di cui la mente vi ha dotati. Non c'è niente che deve restare nascosto. Il sigillo a difesa del segreto non è stato apposto su nessuna delle sue pagine. Ma, soprattutto, non abbiate della Bibbia una concezione magica: il libro che non si tocca, il libro che si mette da parte, il talismano dalle virtù magiche. Il libro che si apre a caso per sapere che cosa fare (a me piace viaggiare e ho la tendenza a cadere sulle cartine che mostrano paesi lontani!)". (Jean Claude Verrecchia, La Bibbia e l'Italia, Editrice Claudiana, Pagina 181)
Queste parole di un professore di Teologia della Chiesa Avventista (protestante) mi hanno toccato e colpito molto perchè mi è capitato di andare a casa di persone anche molto pie che hanno una Bibbia nella libreria ma che non la aprono mai. A che serve avere una Bibbia se poi non la si legge? Non è una cosa meravigliosa poterla aprire per leggere quello che Dio vuole comunicarci? Non è bellissimo scorgere in ogni singola pagina la storia d'amore che vivono Dio e il suo popolo?
Carissimi fratelli e sorelle, leggiamo ogni giorno qualche riga della Sacra Scrittura perchè solo in quel magnifico Libro troveremo le risposte ai nostri interrogativi. Magari all'inizio la troveremo noiosa o pesante ma, a lungo andare, la Bibbia entrerà nella nostra vita e ci cambiera profondamente.
La Beata Vergine Maria, Madre della Sapienza, apra la nostra mente e ci aiuti a scoprire la presenza di Dio nella nostra vita.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it