La partecipazione alla Santa Messa

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Bene!

Corpo e Sangue di GesùMolti di voi spesso mi chiedono qual è il miglior modo di partecipare alla Santa Messa. Io, come ho spesso detto, non sono Sacerdote ma credo di poter dire lo stesso che "la vera partecipazione attiva alla Santa Messa è quella che ci rende vittime immolate come Gesù, che ottiene lo scopo di 'riprodutte in noi i lineamenti dolorosi di Gesù' (Pio XII), dandoci 'la comunanza dei patimenti di Cristo e la conformità alla Sua Morte' (Filippesi 3: 10). Tutto il resto è soltanto rito liturgico, veste esterna. San Gregorio Magno insegnava: 'Il Sacrificio dell'altare sarà per noi un'Ostia veramente accetta a Dio, quando noi stessi ci faremo Ostia'. Per questo nelle antiche comunità cristiane i fedeli, per la celebrazione della Santa Messa, con a testa il Papa, si recavano in processione all'altare in abiti di penitenza, cantando le litanie dei Santi. Effettivamente nell'andare a Messa, noi dovremmo ripetere con san Tommaso Apostolo: 'Andiamo anche noi a morire con Lui' (Giovanni 11: 16)". (Padre Stefano Maria Manelli, "Gesù Eucaristico Amore", Casa Mariana Editrice, Pagina 40)

Carissimi fratelli e sorelle, nella citazione che vi ho riportato sono contenute altre citazioni che ci permettono di comprendere la grande importanza della Santa Messa nella nostra vita. Spesso a Messa si va presi da mille affanni o perchè 'si deve andare' ma, leggendo questo testo, penso che ciascuno di noi abbia capito che la partecipazione al Banchetto Eucaristico è una cosa seria che merita rispetto e attenzione. In questo Anno della Fede ho spesso parlato dell'Eucarestia e - statene certi - non mi stancherò mai di farlo.

Buona Giornata!

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

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