L'importanza dell'Adorazione Eucaristica

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Gioia!

Oggi, nel mio spazio quotidiano riservato alla meditazione, mi sono voluto soffermare sull'importanza dell'Adorazione Eucaristica nella vita del Cristiano. Lo spunto per iniziare a "sviscerare" un così vasto argomento me lo ha dato don Alberto Pacini, Rettore della Chiesa di sant'Anastasia al Palatino di Roma che, in un'intervista a Zenit, ha dichiarato "L’adorazione ci porta a dichiarare la nostra fede nella reale presenza di Gesù nel Sacramento dell’Eucaristia, ad entrare in un rapporto sempre più profondo con Lui e muovendoci all’amore verso di Lui ci muove di conseguenza all’amore verso i fratelli e quindi ad un impegno più concreto nella storia. Ciò dimostrano le tante esperienze dei santi nella storia della Chiesa: chi ha amato Gesù nell’Eucaristia ha anche risposto alle sfide della sua epoca ed è diventato testimone di carità nel suo tempo!".

Non avrei saputo definire meglio la grandezza dell'Adorazione Eucarsitica.

Una cosa è certa: tutte le esperienze di fede che partono dall'Adorazione hanno una potenza e una floridità indescrivibili. Le persone che fanno regolarmente l'Adorazione sono serene, felici, operose, caritatevoli e, soprattutto, pronte a donarsi completamente al prossimo.

Tra i tanti esempi possibili ne voglio fare solo tre:

  1. Madre Mectilde de Bar. Fondatrice delle Monache Benedettine del Santissimo Sacramento. Di lei è stato scritto da don Divo Barsotti: "grande maestra di vita spirituale e, per tanti aspetti, una delle più grandi, non solo nella Francia del suo secolo d’oro, ma di tutta la Chiesa".
  2. Sant'Arnoldo Janssen. Fondatore delle Suore Serve dello Spirito Santo dell'Adorazione Perpetua. Di lui è stato scritto da Giovanni Paolo II che "la sua vita fu una permanente ricerca della volontà di Dio, di fiducia nella divina provvidenza e di duro lavoro".
  3. Padre Andrea Gasparino. Fondatore del Movimento Contemplativo Missionario "P. De Foucauld". Andrea Macco gli ha scritto una lettera pubblicata sul suo Blog: "Ricordo la gioia che si leggeva sul tuo volto quando qualcuno passava lì davanti a te per poi fermarsi a pregare con Gesù. Tu sei amico di Gesù e vuoi che tutti lo diventiamo. Spesso ci hai dato il bacio di Cristo (una piccola croce tracciata sulla fronte) e quel bacio santo ci faceva sentire, attraverso te, il Cristo più vicino".

Da queste tre belle figure possiamo comprendere che Gesù cambia la vita di quelli che cercano l'incontro personale con Lui nell'Eucarestia che, come ha detto bene il Concilio Vaticano II, è "Culmen et Fons", cioè, "Principio e Fine".

Carissimi fratelli e sorelle,

                                                 vi invito di cuore ad entrare in una Chiesa per sostare qualche minuto in silenzio di fronte al Tabernacolo. Non servono parole. L'incontro con Gesù avviene nel silenzio. Solo nel silenzio possiamo ascoltare la voce di Dio che parla al nostro cuore. Solo nel silenzio possiamo sentire le parole d'amore di Dio.

 

Vi saluto con affetto fraterno garantendovi il mio ricordo nella preghiera.

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

 

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