Il desiderio dell'unità nasce dal rinnovamento dell'animo
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Il Vangelo di oggi ci ha narrato di quando il Signore mandò i Dodici a due a due per le strade del mondo con lo scopo di annunciare la Parola e la bontà di Dio.
Anche noi, proprio come i Dodici, siamo chiamati a parlare della bontà di Dio e a cercare punti di unione con chi, come noi, basa la sua fede sulla Bibbia. Ed è per questo che con le parole del Concilio Vaticano II vi dico che: "non esiste un vero ecumenismo senza interiore conversione. Infatti il desiderio dell'unità nasce e matura dal rinnovamento dell'animo, dall'abnegazione di se stessi e dal pieno esercizio della carità. Perciò dobbiamo implorare dallo Spirito divino la grazia di una sincera abnegazione, dell'umiltà e della dolcezza nel servizio e della fraterna generosità di animo verso gli altri. “ Vi scongiuro dunque--dice l'Apostolo delle genti--io, che sono incatenato nel Signore, di camminare in modo degno della vocazione a cui siete stati chiamati, con ogni umiltà e dolcezza, con longanimità, sopportandovi l'un l'altro con amore, attenti a conservare l'unità dello spirito mediante il vincolo della pace” (Ef 4,1-3). Questa esortazione riguarda soprattutto quelli che sono stati innalzati al sacro ordine per continuare la missione di Cristo, il quale “ non è venuto tra di noi per essere servito, ma per servire ” (Mt 20,28)". (Decreto Conciliare "Unitatis Redintegratio" sull'Ecumenismo)
Carissimi fratelli e sorelle, dopo aver letto queste bellissime parole che i Padri Conciliari hanno formulato al termine di molte ore di dialogo e confronto, vi esorto a cercare l'unità con i fratelli delle diverse confessioni cristiane e a pregare per tutti quelli che vivono al di fuori della Chiesa Cattolica.
Prima di salutarvi, inoltre, vi chiedo di recitare un'Ave Maria alla Madonna per la sig.ra Anna Maria che domani festeggerà da Carmelitana Secolare la festa della Madonna del Carmelo.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it