I giovani e la Chiesa
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Oggi voglio riflettere con voi sul rapporto che c'è fra i giovani e la Chiesa. A questo proposito Mons. Cavallotto scrive: "le nostre Chiese registrano una progressiva latitanza dei giovani. Taluni mal sopportano o abbandonano la pratica religiosa. Altri assumono posizioni critiche verso la Chiesa, gli aspetti organizzativi, l'insegnamento morale. Ci sono giovani che, privi di un'adeguata formazione cristiana e di un sostegno spirituale delle propria famiglia, non avvertono l'importanza di un'appartenenza ecclesiale, neppure il desiderio di incontrarsi con il Signore. C'è chi, deluso da noi adulti o confuso da modelli dominanti della nostra società, con difficoltà riconosce il valore di una fede e di un impegno cristiano.
Nonostante il grande disagio e l'incertezza per il futuro, non pochi sono i giovani che si interrogano, rifiutano ingiustizia e meschinità, aderiscono a forme di volontariato, cercano risposte alte, sono disponibili a compromettersi per una Chiesa più ospitale ed evangelica, accettano anche di dare spazio ad una possibile chiamata radicale del Signore.
Nelle nostre comunità non mancano generosi tentativi per accogliere e formare i giovani. Sono da apprezzare la passione dei nostri sacerdoti, la disponibilità degli educatori, la sincera preoccupazione di molti genitori. La difficile situazione religiosa dei giovani ci chiede di rilanciare la pastorale giovanilee di individuare proposte innovative. Mi pare necessario proporre qualificati e organici percorsi catechistici, l'avvio di una specifica scuola per giovani con incontri su tematiche bibliche, teologiche e culturali, possibilmente la nascita di gruppi giovanili zonali, la proposta di forti esperienze ecclesiali e sociali dove i giovani abbiano un effettivo spazio di parola e di azione". (Mons. Giuseppe Cavallotto, Vescovo di Cuneo e Fossano, "La Chiesa che amo -Lettera Pastorale", Pagina 25-26)
Carissimi fratelli e sorelle, da questa intensa meditazione del mio Vescovo emerge la preoccupazione della Chiesa per le tematiche giovanili. Chi sentisse il bisogno di dire la propria, di offrire collaborazione o di suggerire proposte a vantaggio dei giovani potrà, in ogni Diocesi, scrivere al responsabile dell'Ufficio di Pastorale Giovanile che - ne sono certo - apprezzerà molto la collaborazione.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it