I doni che abbiamo ricevuto
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Mi trovo sulla Freccia Rossa e ho fatto la meditazione quotidiana sulla II Lettura che il Breviario proponeva quest'oggi.
"Come sono pieni di beatitudine e ammirabili i doni del Signore! La vita nell'immortalità, lo splendore nella giustizia, la verità nella franchezza, la fede nella confidenza, la padronanza di sé nella santità: tutto questo è stato messo alla portata delle nostre capacità. Quali saranno allora i beni che vengono preparati per coloro che lo aspettano? Solo il creatore e padre dei secoli, il santissimo ne conosce la quantità e la bellezza. Noi dunque, per aver parte ai doni promessi, facciamo di tutto per trovarci nel numero di coloro che aspettano il Signore. E a quali condizioni potrà avvenire questo, o miei cari? Avverrà se il nostro cuore sarà saldo in Dio con la fede, se cercheremo con diligenza ciò che è gradito e accetto a lui, se compiremo ciò che è conforme alla sua santa volontà, se seguiremo la via della verità, rigettando da noi ogni forma di ingiustizia". (San Clemente I, Commento alla Lettera ai Corinzi)
Questa lettura mi ha permesso di meditare sull'importanza di non rigettare i doni che Gesù mi ha fatto in questi anni e sulla assoluta necessità di trovarmi nel numero di coloro che Lo aspettano. Credetemi, san Clemente mi ha fatto riflettere su quanto sia importante per un Cristiano sfruttare al meglio i doni e le potenzialità che il Signore gli ha dato. Una mamma, ad esempio, ha avuto il dono della tenerezza che le permette di coccolare i suoi bimbi e, se ce ne fosse bisogno, di dare la vita per loro. Non è magnifico?
Carissimi fratelli e sorelle, non dimentichiamo mai di ringraziare il Signore per i doni ricevuti e preghiamo la Beata Vergine Maria affinché ci dia la forza necessaria di preservarli e farli fruttificare per il bene del Regno.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it