Catechismo e Purgatorio

Pubblicato il da cristoviveinme

Carissimi fratelli e sorelle,

Pace e Gioia!

Il-Purgatorio.jpgCome Battezzato amo leggere e meditare il Catechismo per comprendere di più e meglio la mia fede, percio, oggi vi propongo un'interessantissima citazione sul Purgatorio nella quale leggiamo che: "coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo. La Chiesa chiama Purgatorio questa purificazion finale degli eletti, che è tutt'altra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al Purgatorio soprattutto nei Concili di Firenze e di Trento. La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura (ad esempio 1Corinzi 3: 15 e 1Pietro 1: 7), parla di un fuoco purificatore: "Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c'è, prima del Giudizio, un fuoco purificatore; infatti colui che è Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro (Matteo 12: 31). Da questa affermazione si deduca che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro". Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: "Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perchè fossero assolti dal peccato" (2Maccabei 12: 46). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico, affinchè, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti: "Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre, perchè dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? Non esitiamo a soccorere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere". (San Giovanni Crisostomo)". (Catechismo della Chiesa Cattolica § 1030-1032)

Carissimi fratelli e sorelle, non c'è molto da aggiungere, anzi, non c'è proprio null'altro da dire ma ci tengo ad esortarvi alla preghiera per le Anime del Purgatorio che, come abbiamo appena detto, hanno molto bisogno dei nostri sacrifici e dei nostri suffragi.

Fraternamente.

Andrea Elia Rovera

andreaeliarovera@yahoo.it

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