Amarsi gli uni gli altri
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Oggi il Signore mi ha fatto incontrare questa Parola: “Chi schernisce il povero oltraggia Colui che l'ha fatto; chi si rallegra della sventura altrui non rimarrà impunito”. (Proverbi 17: 5)
Questa Parola mi ha toccato profondamente e mi ha spronato alla riflessione.
C'è bisogno di leggerlo sulla Bibbia che non si deve prendere il giro chi è nella sventura? Se è così siamo in una società davvero inquietante nella quale tutto può accadere e nella quale tutto viene dato per scontato. Il rispetto del prossimo non è una prerogativa dei Cristiani, non è un'esclusiva dei Figli di Dio.
Dico con forza che tutti i credenti, gli atei, gli agnostici e i miscredenti sono ugualmente tenuti al rispetto del loro prossimo perché se non si rispettano gli altri si crea un mondo invivibile.
Sempre nel libro dei Proverbi leggiamo: “Chi opprime il povero oltraggia colui che l'ha fatto, ma chi ha pietà del bisognoso lo onora”. (Proverbi 14: 31)
Ricordiamoci che la pietà Cristiana non è una cosa brutta, denigratoria o umiliante ma è un sinonimo di compassione (che significa soffrire con). Quando vediamo un povero o una persona che sta soffrendo facciamo bene a provare compassione per lui, facciamo meglio a cercare di aiutarlo e gli facciamo un gran bene se preghiamo il Signore per Lui.
Carissimi fratelli e sorelle, impariamo a guardare il mondo con gli occhi della fede per renderci conto dei tanti sofferenti che ci circondano. Se pensiamo solo a noi e alle nostre necessità come possiamo pensare di vedere il volto di Cristo nei fratelli?
Vi saluto fraternamente assicurandovi il mio ricordo nella preghiera.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it