Alla scoperta del peccato con sant'Agostino
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Gioia!
Vi siete mai chiesti cos'è il peccato? Io me lo sono chiesto molte volte e me lo chiedo ogni giorno. Probabilmente non esiste una definizione più corretta di un'altra, però, io voglio condividere con voi questa: "ho cercato d'indagare cos'è mai il peccato, e ho scoperto che non è una sostanza, ma una perversione della volontà, che si stacca dalla suprema sostanza che sei tu, o Dio, per volgersi alle cose inferiori, svuotandosi dei beni che ha dentro per riempirsi delle cose di fuori". (Sant'Agostino, Le Confessioni, Libro Settimo, Paragrafo 16.22)
Da queste meravigliose parole del santo padre della Chiesa Agostino scopriamo che se la nostra volontà è radicata in Dio non possiamo peccare. Iniziamo a commettere peccati e mancanze nel preciso momento in cui la nostra volontà si stacca dal Signore per andare in cerca di false verità.
Avete capito perchè ho voluto condividere con voi questo pensiero di verità? Ho pensato che con le parole di sant'Agostino fosse più facile capire una cosa complessa come il peccato. Siete d'accordo?
Carissimi fratelli e sorelle, prima di lasciarvi vorrei dirvi ancora che oggi la Chiesa ricorda e festeggia san Domenico da Guzman che ha fondato l'Ordine dei Predicatori (Domenicani) ponendolo sotto la Regola di Vita scritta e vissuta da sant'Agostino.
Recitate con me un'Ave Maria alla Madonna del Rosario per mettere sotto la sua protezione tutti i Frati, le Suore e le Monache che compongono la grande Famiglia Domenicana.
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it