Padre Pio e il Purgatorio
Carissimi fratelli e sorelle,
Pace e Bene!
Il nostro Gruppo di Preghiera 'Cristo vive in me' (Galati 2:20) spesso prega per le anime dei defunti e crede che la preghiera sia un punto fondamentale della vita di ogni Cristiano.
In modo particolare, alcuni di noi, pregano ogni giorno per le Anime del Purgatorio perchè credono di dover esercitare la carità verso chi è nel bisogno.
Tutto questo lo facciamo perchè la Chiesa Cattolica è molto vicina alle Anime del Purgatorio e perchè sappiamo che i grandi Santi hanno speso buona parte della loro vita a pregare per le persone che ormai non ci sono più. Tra questi Santi c'è sicuramente Padre Pio da Pietrelcina. Questo povero e umile Frate Cappuccino fu "uomo di grande preghiera e di continua sofferenza, per il dono delle stigmate, e aveva certamente anche il dono di penetrare a fondo il mistero della sofferenza delle anime del Purgatorio. Si rendeva conto dell’intensità di quelle sofferenze.
Un giorno un suo confratello, cappuccino non sacerdote della provincia religiosa di Foggia, Fra Modestino da Pietrelcina, chiese al Padre: “Padre che cosa ne pensate delle fiamme del Purgatorio?”. Ed egli di rimando: “Se il Signore dovesse permettere all ‘anima di passare da quel fuoco a quello più bruciante di questa terra, sarebbe come passare dall ‘acqua bollente all ‘acqua fresca“.
Il Purgatorio era qualcosa che Padre Pio conosceva bene e quando parlava delle anime sofferenti non parlava per sentito dire o perché l’avesse letto nei libri, ma faceva riferimento alla sua personale esperienza.
Assieme a questa conoscenza aveva anche quella di conoscere esattamente le pene.
Un giorno Fra Giuseppe Longo da San Giovanni Rotondo, fratello non sacerdote, andò da Padre Pio per chiedere le sue preghiere per una giovane ammalata immobile su una sedia, che non riusciva a camminare. La famiglia della ragazza aveva insistito con lui per avere questa cortesia.
Fra Giuseppe si inginocchiò, come faceva sempre, ma distrattamente poggiò le ginocchia proprio sui piedi piagati di Padre Pio, che per il dolore emise quasi un grido. Poi, eliminato l’inconveniente, con affetto disse al fratello, molto mortificato: “E' come se mi avessi fatto fare dieci anni di Purgatorio!”
Qualche giorno dopo Fra Giuseppe andò a fare visita alla famiglia della ragazza per rassicurarla che aveva portato a compimento il mandato ricevuto presso Padre Pio e che egli avrebbe pregato. Seppe, così che la ragazza aveva incominciato a camminare lo stesso giorno in cui si era inginocchiato sui piedi di Padre Pio!". (Da: 'Il Purgatorio per San Pio da Pietralcina', purgatorio.altervista.org)
Il Purgatorio è verissimo, non è un'invenzione ma, soprattutto, 'si potrebbe immaginare come una sorta di "anticamera" del Paradiso per la maggior parte di coloro che, pur essendo in "stato di grazia", necessariamente devono transitarvi per perfezionare la loro purificazione morale e spirituale prima di accedere al Paradiso e alla comunione perfetta con Dio'. (wikipedia.it)
Carissimi fratelli e sorelle, meditiamo sulle parole di San Pio da Pietrelcina e non smettiamo mai di pregare per tutte le persone che non sono più tra noi su questa terra. Magari sono già in Paradiso ma, se non vi fossero ancora giunte, le nostre preghiere potrebbero esser loro di grande aiuto. Anche questa è Carità!
Fraternamente.
Andrea Elia Rovera
andreaeliarovera@yahoo.it